Finanza
«Gino Strada, un esempio Con lui cure efficienti e ospedali funzionali»
Il ricordo
Non ho conosciuto personalmente Gino Strada. Ma ho lavorato, anch’io chirurgo, nello stesso ospedale della Croce Rossa Internazionale per feriti di guerra afghani a Quetta, una città del Pakistan, dove si era trovato ad operare anche lui qualche anno prima.
Posso benissimo immaginare ciò che è passato per la sua testa durante quella che è stata una delle prime sue esperienze sul campo.
Come lui ho vissuto il dramma dei civili, spesso donne e vecchi, dilaniati dalle bombe e dalle mine. Come lui ho provato rabbia alla vista delle mani di bambini straziate dai vili ordigni giocattolo e condiviso lo stesso impegno a salvare il salvabile di quei poveri arti.
Ho capito, insieme a lui, l’insensatezza della guerra dove a pagare il prezzo più alto sono gli innocenti e l’estrema cattiveria dello studiare ordigni che provocano, senza troppo impegno e al minor costo possibile, il massimo danno al maggior numero possibile di persone; insomma un vero e proprio strumento terroristico i cui effetti dureranno a lungo.
Certo, io e come me tanti altri, ho solo preso coscienza dei drammi connessi alla guerra, e ho recepito la sensibilità su questo argomento degli amici del Centro Monica Cruschelli.
Il medico Gino Strada è andato ben oltre. La sua visione ha sublimato un’esperienza drammatica ed è riuscito con la sua “Emergency”ad abbinare cure efficienti e tecnologicamente avanzate ad ospedali gradevoli e funzionali. Forse anche su questo punto può avere influito la sua esperienza in Pakistan, dove, pur nella complessiva efficienza, l’ospedale dell’ICRC a Quetta si trovava in una vecchia villa e dove la sala operatoria, cui si accedeva tramite scalini, aveva pure il camino, e i malati erano trasportati su barelle a mano.
Insieme, amiche e amici del Centro Monica Cruschelli di Donoratico, vogliamo ricordare la figura di Gino Strada e riflettere su ciò che ci ha trasmesso attraverso il suo esempio, i suoi libri e la sua passione e agire di conseguenza.
Stefano Iozzi
(medico chirurgo
e socio del Centro di solidarietà
Monica C di Donoratico)
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