Il Tirreno

Presidio libera 

«Associazioni, mancano i dati dei candidati con Lera»

«Associazioni, mancano i dati dei candidati con Lera»

2 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo. «Dobbiamo constatare che a cinque giorni dalla data delle elezioni una delle cinque liste che si sono presentate, con candidato sindaco Davide Lera, non ha ancora ottemperato a quanto previsto dallo Statuto comunale di San Vincenzo». È quanto rileva il Presidio di Libera di San Vincenzo e Castagneto in merito al rispetto dell’articolo 57 dello Statuto in base al quale i candidati devono rendere pubblica la loro appartenenza ad associazioni, depositando alla segreteria generale del Comune una dichiarazione della propria appartenenza ad associazioni, qualunque sia la loro finalità, precisandone la denominazione. Dichiarazioni che sono pubblicate per un periodo di quindici giorni all’albo pretorio.

«Abbiamo ritenuto necessario evidenziare questa situazione contando sul fatto che vi sia ancora il tempo, per il candidato sindaco Lera e i suoi candidati di lista, per compilare e consegnare la dichiarazione al segretario comunale, per la successiva pubblicazione sull’albo on line del Comune – sostengono dal Presidio –. Tutte le altre liste hanno provveduto a depositare questa dichiarazione, che è stata pubblicata all’albo dal 14 settembre».

Gli attivisti di Libera rilevano che «la non pubblicazione, stando all’articolo 59 bis dello Statuto, non comporta alcuna sanzione, ma sarebbe una mancanza di trasparenza e rispetto delle regole, proprio in elezioni che nascono da vicende giudiziarie assai gravi». Che proseguono: «Invitiamo quindi il candidato sindaco Lera e ai suoi candidati a provvedere a rendere pubbliche le informazioni richieste dall’articolo 59bis dello Statuto».

Ma c’è dell’altro. «Ricordiamo la nostra richiesta pubblica rivolta a tutti i candidati sindaco di dichiarare pubblicamente il proprio impegno in caso di elezione, qualora si arrivi al processo penale per l’inchiesta che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale, a compiere tutti gli atti necessari affinché il Comune si costituisca parte civile. Si tratta di un’azione necessaria a sanare il danno subito dall’istituzione e dalla comunità, e al tempo stesso un chiaro impegno per il futuro per un’azione politica trasparente, chiara, etica e attenta ai beni comuni e agli interessi pubblici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa