Toscana
Scuola nel parco ed eco-sostenibile Quando la lezione si fa “In Natura”
Al taglio del nastro anche il presidente della Regione Giani: «Rimanere in presenza è importante, i vaccini decisivi»
Michele Falorni
RIPARBELLA. Con l’inaugurazione della scuola “In Natura”, tre aule nuove che ospitano già gli studenti delle medie al giardino Scornabecchi, l’istituto comprensivo “Italo Orlando Griselli” completa un percorso. Ieri mattina al taglio del nastro erano presenti, insieme alla preside Antonella Mancaniello, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale all’istruzione Alessandra Nardini, il sindaco di Riparbella Salvatore Neri e don Bruno Chiavacci, oltre alla rappresentanza dei bimbi, delle associazioni e dei genitori. Il progetto non è però concluso, in quanto a gennaio sarà pronto il secondo edificio e poi partirà la ristrutturazione del terzo. L’obiettivo è arrivare a settembre 2022 con due sezioni. A oggi ci sono due terze delle sezioni D ed E, la seconda E più la seconda D nel vecchio stabile, che seguono le lezioni indossando la mascherina e togliendosela all’aperto quando sono a distanza. Per quanto riguarda il personale scolastico e i visitatori, serve il certificato verde (Green pass). A salutare l’inizio dell’anno scolastico è arrivato anche il presidente della Regione, come detto. «Complimenti a tutti – ha detto – per avere terminato il primo dei tre lotti, valorizzando un luogo affascinante e ricco dal punto di vista del paesaggio. Rimanere in presenza è fondamentale per sviluppare quotidiane relazioni e socialità. Grazie ai vaccini i contagi non aumentano e questo è di buon auspicio. L’investimento che abbiamo fatto sulle nuove generazioni sarà ripagato nel tempo, complice la vostra formazione». La mattinata è proseguita con le esibizioni dei bimbi, tra cui il gruppo della quarta D di Riparbella (primaria) rientrata da Pizzo Calabro dove si è esibita in televisione davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella e agli atleti protagonisti alle olimpiadi di Tokyo, come abbiamo scritto. L’orchestra dell’istituto ha eseguito tre brani: l’Inno alla gioia, Gam Gam estrapolata dal testo ebraico per ricordare la Giornata della memoria e l’inno nazionale, cantato in coro dai presenti. «Crediamo nelle arti e nello sport – ha spiegato la dirigente Mancaniello – e nel valore di questi momenti che restituiscono il senso di appartenenza al proprio territorio e alla propria comunità. Puntiamo alla formazione della conoscenza unendo l’educazione civica, la tecnologia e l’arte e coinvolgendo il personale nella formazione continua». Tre sono gli indirizzi delle medie: In natura, musicale e sportivo. Gli iscritti a Riparbella sono 235 tra asilo, primaria e medie e di questi 77 sono al Giardino. L’assessore regionale ha sottolineato che «non devono esistere disuguaglianze, poiché lo studio è un diritto e questo istituto, sicuro e innovativo, è un modello da seguire». Il sindaco Neri ha vinto la sua scommessa con l’idea lanciata tre anni fa e realizzata con il contributo dell’ufficio tecnico e la collaborazione dei dirigenti. Poi, la benedizione di don Bruno Chiavacci e la visita delle aule e dei laboratori, luoghi di apprendimento e non semplici stanze.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
