Il Tirreno

Furto in un bagno, ma l’allarme mette in fuga i ladri: interrogato un tredicenne

Luca Barbieri
A sinistra il colonnello Massimiliano Sole (comandante provinciale dell'Arma) e a destra il comandante della Compagnia di Cecina, il capitano Christian Bottacci
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A sinistra il colonnello Massimiliano Sole (comandante provinciale dell'Arma) e a destra il comandante della Compagnia di Cecina, il capitano Christian Bottacci

Rosignano: portato via un cellulare dallo stabilimento "Garagolo" di Castiglioncello. Fondamentale intervento dei carabinieri

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ROSIGNANO. Era da poco passata la mezzanotte fra giovedì 23 e venerdì 24 settembre quando ha sentito prima un rumore provenire dallo stabilimento balneare proprio lì a pochi metri da lui, dopodiché il suono dell’allarme appena scattato. Pochi attimi, concitati, mentre stava passeggiando sul lungomare di Castiglioncello in serata, proprio di fronte al Bagno Garagolo. Poi, in poco tempo, ha raccontato l’uomo, ha visto uscire tre persone, di corsa, dallo stabilimento che non appena sentito l’allarme sarebbero scappati di tutta fretta in direzione Aurelia cercando di far perdere le proprie tracce.

Tutto è successo in pochi minuti, nella notte scorsa sul litorale a Castiglioncello, con il passante che ha ovviamente subito chiamato le forze dell’ordine, con l’arrivo tempestivo di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Castiglioncello che hanno raccolto la testimonianza dell’uomo per poi cominciare le ricerche a tappeto. E ovviamente sul posto è arrivato anche il titolare dell’attività che non ha potuto fare altro che notare parte della struttura messa sottosopra dai malviventi. Un cellulare, a quanto sembra, l’unica cosa portata via dall’interno dello stabilimento; in questo senso probabilmente è stato decisivo l’allarme che ha spaventato e messo in fuga i malviventi che non avrebbero fatto in tempo a rovistare all’interno della struttura.

Una volta raccolta la testimonianza dell’uomo, come detto, i carabinieri si sono messi così alla ricerca delle tre persone descritte. Un controllo incrociato, sia sul territorio, nelle zone attorno a dove successo, sia con le immagini delle telecamere interne ed esterne del locale che avrebbero verificato la presenza dei tre soggetti. Le ricerche sono continuate finché i militari non sono riusciti a fermare, alla stazione ferroviaria, quello che sarebbe uno dei tre individui entrati nell’attività del litorale. Si tratterebbe di un tredicenne. E ora le indagini proseguiranno per individuare gli altri che si sarebbero introdotti nel locale.

 

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