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«Serve più partecipazione, i cittadini al centro delle scelte»

Manolo Morandini
«Serve più partecipazione, i cittadini al centro delle scelte»

Luca Cosimi, candidato di “Svoltiamo San Vincenzo” ha presentato la sua squadra «Il sentimento di superiorità da parte di chi amministra non dovrà più esserci» 

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Lo sottolinea più volte il candidato a sindaco di Svoltiamo San Vincenzo, Luca Cosimi. A partire dalla citazione di Gaber: «La libertà è partecipazione», dice. E sottolinea: «Spero che dal 5 ottobre lo sia anche a San Vincenzo. La prossima amministrazione deve far partecipare i cittadini alle scelte». Così Cosimi, nella prima uscita ufficiale con i candidati al suo fianco nella cornice del giardino della Torre, dà la cifra della sua proposta, che definisce «civica e libera». Alza un argine sui fatti del 9 marzo, quelli della maxi inchiesta della Procura di Livorno che hanno di fatto portato alle elezioni amministrative anticipate, dopo le dimissioni da sindaco di Alessandro Bandini. «Non dobbiamo dimenticare – afferma – Ma neppure scadere nel buonismo o nel giustizialismo. Ci sono tre gradi di giudizio nel nostro ordinamento».

La voce e l’ascolto dei cittadini, ritornano in tutti i passaggi dell’illustrazione del programma. «Nel recente passato c’è stato un sentimento di superiorità di chi amministra che non deve più esserci», sottolinea. La partecipazione per Cosimi parte dal consiglio comunale: «La presidenza sia affidata alla minoranza. Servono sedute aperte ai cittadini e va valorizzato il consiglio di frazione di San Carlo. Introdurremo il bilancio partecipato, il ricorso al referendum consultivo anche sulle grandi scelte».

Cosimi scorre il programma e mette lì qualche pillola. «In urbanistica si devono semplificare le norme. Entro il 31 gennaio l’approvazione del piano operativo, da completare con le indicazioni della Regione. Non ci serve un centro commerciale in più. E nel piano strutturale intercomunale punteremo sul recupero edilizio, favoriremo l’autocostruzione e lo sviluppo di un sistema turistico ricettivo. Un nuovo piano spiaggia entro la prossima estate da fare con gli operatori e i cittadini perché la spiaggia è di tutti e serve equilibrio».Lo choc fiscale che prevede per esempio l’abolizione dell’imposta di soggiorno sulle seconde case dei residenti perché «è una tassa inefficiente e comporta un aggravio di burocrazia». Accenni all’associazionismo, la cultura, lo sport, i lavori pubblici e l’organizzazione comunale.

Antonio Baldanzini si focalizza sulla revisione degli istituti di partecipazione popolare previsti nello statuto. Lo sport è la lente di Marco Fornero Monia: «Qui si può praticare sport all’aperto per buona parte dell’anno, penso a impianti da riqualificare a partire dalla pista d’atletica del Santa Costanza, e ad altri da realizzare. Strutture che devono essere accessibili perché se la campionessa paraolimpica Bebe Vio fosse nata qui non avrebbe saputo che cosa fare».

Giuseppe Oliviero accenna alle politiche su sociale e sanità: «Prevediamo la costruzione di una Rsa». Francesco Girgenti: «Servono servizi ludici ed educativi per il periodo estivo». Genni Della Ragione sottolinea i problemi che si porta dietro la mancanza di lavoro stabile: «Concentrato in un periodo ristretto dell’anno, che non consente una vita dignitosa”. Assenti per impegni di lavoro Sandra Gambassini e Serena Bardi. A mettere in fila alcuni fattori per un turismo diverso è Sophie Micali: «Il mare non può essere l’unica risorsa per pensare a una destagionalizzazione». Francesca Del Vivo evidenzia tra l’altro la necessità di misure per «favorire la residenza stabile e l’apertura di attività commerciali». Paolo Valentini accenna agli aspetti di sicurezza sul territorio e alla digitalizzazione. A chiudere è Gabriele Materassi: «Non ho e non abbiamo ricette miracolose ma delle buone idee per migliorare San Vincenzo».

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