La manifestazione
«Cecchini, non ci serve un altro sindaco comandato dal partito»
san vincenzo. «Inopportuno e istituzionalmente scorretto invitare Matteo Biffoni e usare la sua carica di presidente dell’Anci come specchietto per le allodole in campagna elettorale. Preoccupante la confusione dei ruoli e la visione delle istituzioni espressa. Ma non ci stupisce, il Pd può pure fare di peggio». Così Officina San Vincenzo che candida a sindaco Paolo Riccucci sull’iniziativa del 20 settembre di Elisa Cecchini in corsa con la lista Per San Vincenzo.
«Rileviamo una scelta ancora peggiore da parte della “rinnovata” Cecchini: invitare sia Alberta Ticciati che Gianni Anselmi – sostiene –. La prima che conferma l’evidente continuità con le amministrazioni Pd del recente passato, il secondo protagonista delle più grandi disgrazie politiche, economiche e sociali della Val di Cornia degli ultimi 20 anni». Che prosegue: «Il fatto che il Pd scelga di essere appoggiato da questi due soggetti esprime un messaggio chiaro su cosa vuole il partito. Ticciati e Anselmi sono stati tra i più grandi sostenitori dell’ampliamento della discarica Rimateria di Ischia di Crociano, Anselmi è quello dell’Affair di Rehbrab, colui che ci ha portato nell’Ato Sud e ha privato la Parchi dei parcheggi di Baratti e Sterpaia creando uno squilibrio poi pagato da San Vincenzo». E conclude: «Scegliere oggi di accompagnarsi a determinati soggetti sottolinea solo la mancanza di volontà di uscire dall’isolamento in cui, complice anche le passate amministrazioni di cui Cecchini ha fatto parte, siamo finiti. Tali scelte confermano l’impossibilità per certi soggetti di agire indipendentemente dai partiti, sottomessi pavidamente alla volontà altrui. Quello di cui non abbiamo bisogno è un altro sindaco comandato dal partito».
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