Il dolore
Stasera alle 18 Cosimi presenta la lista “SVoltiamo”
SAN VINCENZO. Questo pomeriggio alle 18 nel giardino della Torre, il candidato sindaco Luca Cosimi presenterà la lista di SVoltiamo e il programma per i prossimi cinque anni di governo.
«Non avrei mai voluto che nella mia comunità ci fosse una suddivisione così grande di liste – spiega il candidato Cosimi – cinque liste sono troppe, mai successo. Si rischia di avere la comunità tutta divisa, sbrandellata, prima e dopo le elezioni. Sono dispiaciuto, perché vorrei che la comunità fosse più unita sulle scelte importanti per San Vincenzo. Per questa legge elettorale maggioritaria si rischia di vincere con pochi voti in più e avere una grande maggioranza in consiglio».
Cosimi sostiene di voler porre come priorità la riunione della comunità e la coesione sociale. «Va riscoperto il ruolo istituzionale del consiglio comunale e del consiglio della frazione di San Carlo – dice – Il presidente del consiglio comunale non dovrebbe essere più il sindaco con un doppio ruolo, ma un membro dell’opposizione in senso democratico che si occupi di stimolare il dibattito, far partecipare i cittadini a riunioni pubbliche in cui si possano fare domande dirette e si possa presentare progetti per il bilancio partecipativo. Sono innamorato del mio paese, non vorrei che le persone se ne andassero da San Vincenzo e, invece, perdiamo 70 residenti all’anno».
Per questo motivo Cosimi si pone come obiettivo il recupero della popolazione e il benessere del nostro territorio. «Vorrei che San Vincenzo sia florido, ci sia lavoro per tutti, che i ragazzi possano crescere in un ambiente sano dove poter studiare, fare attività sportiva, crescere, lavorare, mettere su casa, famiglia – dice Cosimi in una sorta di manifesto del suo programma – Vorrei rivedere il paese popolato e non vorrei mai vederlo frammentato come si vede adesso. San Vincenzo è un paese dove si può vivere serenamente da bambini, da giovani e da anziani. Lavorerò con tutti, i dipendenti comunali, le associazioni, i cittadini, gli imprenditori, le scuole i quartieri, le opposizioni verso questa direzione».
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