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La visita 

Il cardinale Simoni fa visita al monastero di Valserena

Il cardinale Simoni fa visita al monastero di Valserena

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Guardistallo. Il cardinale Ernest Simoni ha visitato il monastero cistercense di Valserena, custodito dalle monache contemplative appartenenti all’ordine Cistercense, fondato nel 1968 dalla comunità di Vitorchiano tra le colline della Val di Cecina. Il porporato, in visita venerdì scorso, è stato accolto dal vescovo di Volterra monsignor Alberto Silvani che ha presieduto la messa concelebrata da numerosi sacerdoti. Attesa e preparativi per l’accoglienza del porporato da parte dalla madre badessa Maria Francesca Righi e dalle numerose monache.

Il porporato si è soffermato a lungo nella salacapitolare a parlare con la Comunità religiosa, portando la toccante testimonianza, spiegano dalla diocesi fiorentina, «dei suoi 28 anni tra prigionia, lavori forzati nei campi di concentramento nelle miniere e nelle fogne di Scutari, inflitti dal dittatore Enver Hoxha capo del “regime comunista ateo albanese” il quale per decenni perseguitò ogni forma di religione e in modo particolare il clero cattolico». Don Ernest è stato definito da Papa Francesco «martire vivente», «per i lunghi anni di persecuzione in odio alla fede; vita eroica vissuta alla luce degli insegnamenti evangelici, creandolo poi cardinale nel 2016». «Avete scelto la vita più bella rinunciando al mondo, per servire con tutte voi stesse il Signore e la santa chiesa con la vita contemplativa – le parole del cardinale alle claustrali –; possa la Santissima Madonna sempre proteggervi e rimeritarvi del bene quotidiano e silenzioso che fate e per la preziosa preghiera che assicurate a tutti e per tutti». Ad accogliere il cardinale vi erano le autorità locali civili e militari, tra cui il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli.

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