La protesta
«Ho firmato convinto l’appello alla legalità»
SAN VINCENZO. «Ho risposto in maniera convinta alla proposta di Libera di sottoscrivere un appello per una politica attenta ai beni comuni ed etica». Davide Lera, candidato a sindaco per la lista “Con San Vincenzo”, ritiene che i temi dell’etica e la legalità siano centrali in questa campagna elettorale.
«Mi sono impegnato – dice – a ricostruire con i cittadini e le loro espressioni associative un rapporto di fiducia, che si basi sulla chiarezza e la partecipazione, attento agli interessi pubblici e ai beni comuni, a partire da ambiente e gestione del territorio, sempre aperto al confronto dentro e fuori le istituzioni. Pertanto, per un’azione politica credibile e responsabile affinché la pubblica amministrazione possa prevenire il verificarsi di situazioni irregolari o illegali e sviluppi una partecipazione dei cittadini informata e riconoscibile».
Lera, tuttavia, dice di sentirsi a disagio «nel ricordare che, due anni fa, anche l'ex sindaco e i suoi consiglieri e assessori, hanno firmato lo stesso documento – attacca – disagio anche degli attuali candidati consiglieri che sono stati direttamente, sia pure in ruoli invertiti, protagonisti di scelte scellerate per quegli stessi beni, spiagge e Rimigliano, che oggi l’associazione Libera si trova coraggiosamente a chiedere di tutelare eticamente e fattivamente. Con quale coraggio e sfacciataggine i partiti che hanno determinato quello stato di cosa, oggi mandano i propri rappresentanti a firmare un documento etico proprio su quei temi? Una questione morale, a San Vincenzo, esiste, purtroppo».
Lera ha chiesto a Libera se intenda o meno costituirsi parte civile nel caso in cui ci sarà un processo penale per quegli ex amministratori del nostro Comune. «Oggi è il momento di dare forza e coerenza al documento di Libera – conclude – per tutelare l'impegno con cui, tutti i giorni, si batte per una politica pulita e non corrotta».
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