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La deejay Anela: «Ora farò ricorso erano tutti vaccinati o col tampone»
La modella e artista empolese si sfoga: «Eravamo in regola e non c’erano assembramenti L’evento era privato fra amici e chi ha voluto si è aggregato»
CASTIGLIONCELLO. «Ciò che è successo è assurdo. Sono rimasta stupita, tutti siamo rimasti attoniti dopo l’intervento della guardia di finanza e della capitaneria di porto. I militari ci hanno detto che il problema era l’assembramento, ma sulle barche non c’era. Penso allora che fosse la nostra musica a dare fastidio e la cosa, devo dire la verità, fa ancora più male. Farò ricorso per tutti: abbiamo rispettato le regole e non costituivamo assolutamente un pericolo per l’emergenza Covid-19».
A parlare è Antonella Anela, la deejay e produttrice musicale italo-belga (empolese d’adozione), modella e regina della musica techno internazionale, con all’attivo partecipazioni a eventi in Italia e in tutta Europa. È lei che lo scorso 5 settembre ha ideato il “Summer boat party” al largo di Castiglioncello, con l’arrivo dopo tre ore delle forze dell’ordine, che hanno segnalato per aver infranto le norme legate alla pandemia tutti i partecipanti: 45 persone, fra cui la stessa artista che, come gli altri, è stata identificata e «verrà sanzionata».
Anela, che tipo di festa era la sua?
«Una festa privata fra amici, non pubblica, dove chi si voleva aggregare lo faceva con la sua imbarcazione».
A bordo c’erano assembramenti?
«Forse in spiaggia o dopo la fine degli Europei di calcio, non certo alla mia festa. Ripeto: ognuno era sulla propria barca. Voglio fare un esempio: la mia imbarcazione, lunga 15 metri, può ospitare fino a 16 persone. Invece, a bordo, noi eravamo in otto, quindi non c’era assolutamente assembramento».
I militari contestano gli assembramenti senza mascherina.
«Come si vede anche dalla foto degli stessi finanzieri pubblicata sul sito del Tirreno gli assembramenti non c’erano, inoltre chi è venuto aveva il Green pass, il vaccino o il tampone, quindi tutto si è svolto in completa sicurezza. Poi, a casa mia e con i miei congiunti, io non posso certo essere obbligata a far indossare le mascherine, perché del resto nessun decreto governativo lo impone. Io ero sulla mia barca e ognuna delle persone che partecipava era sulla sua».
Farà ricorso contro la sanzione?
«Mi sono già consultata con i miei avvocati e faremo ricorso per tutti. Poi, è chiaro, che vuole pagare la sanzione potrà farlo senza problemi, non glielo impedirò di certo. Ritengo che stessimo tutti rispettando le regole, come documentato da foto e video in nostro possesso».
Prima di ideare la festa in mezzo al mare vi eravate consultati con qualcuno?
«Personalmente ad agosto ero stata contattata dal comandante della guardia costiera di Vada, per cui in quell’occasione l’ho messo al corrente di questo ritrovo fra amici. È stato lui a confermarmi che la musica non sarebbe stata un problema».
S. Tag.
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