Il Tirreno

Cambiare partendo dal metodo Lera: «Indichiamo una strada»

Manolo Morandini
Cambiare partendo dal metodo Lera: «Indichiamo una strada»

Turismo e urbanistica scelti dal candidato di Con San Vincenzo come esempi di un nuovo approccio

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. «Abbiamo iniziato a percorrere una strada nuova». Parte da qui il candidato a sindaco Davide Lera per la lista Con San Vincenzo. Nel giardino della Torre, nel primo pomeriggio dell’11 settembre, è l’occasione con i candidati al consiglio di illustrare le linee del programma. «La nostra è una diversa prospettiva, con idee concrete che danno il la ad altri percorsi. Un cambio di metodo e di marcia da dare al Comune – sostiene –. Ovviamente, quello che troveremo nel palazzo condizionerà molto il nostro fare. Dovremo tenere conto di ciò che è successo, di quello che è stato fatto o non fatto. Il cambiamento è nei programmi di tutti, anche in quelli di chi non ha titolo a prometterlo».

Sicurezza, associazionismo, sociale, cultura, attività produttive. Nell’illustrare il cambio di metodo, per dirla con Lera, la scelta cade su due temi imprescindibili: urbanistica e turismo. «Il turismo è l’elemento trainante di questo paese – dice il candidato a sindaco –. Ma è stato condizionato da certa politica. È un settore bloccato da una miopia di interventi. Occorrono servizi. E chi lavora deve essere messo nelle condizioni di qualificare l’offerta, collaborando in maniera trasparente con il Comune. Insomma, dare servizi senza avere paura di fare, puntando a implementare una stagionalità che vada dalla primavera all’autunno, per cui non bastano il mare e la spiaggia. Due risorse queste ultime che devono essere rispettate e gestite con equilibrio. Sul Piano spiaggia, per esempio, non può bastare il confronto limitato con chi lavora sul mare, serve uno studio fatto da professionisti per costruirlo non sulle singole aspettative ma nell’interesse della comunità. E dare la possibilità ai concessionari di accrescere i servizi, per consentire loro di lavorare al meglio e allungare la stagione».

Tra le proposte sul piano della fiscalità «la Tari sia nella parte fissa che variabile deve essere rimodulata proporzionandola alle presenze di ospiti e non alle dimensioni di una struttura. Devono essere introdotti fattori di premialità e stimolo. E vanno attivate convenzioni per un turismo fuori stagione».

A proposito di metodo, Lera sottolinea più volte che «il particolarismo non fa bene a nessuno». E aggiunge: «Troppe volte ho sentito persone uscire dal Comune dicendo: “Ce lo fanno fare”. Non si tratta di concessioni, ma se si ha o meno il diritto di fare una cosa. Con il vecchio approccio nel Piano strutturale si sono infilate due o tre questioni che hanno finito per bloccare tutto e non potranno essere fatte. Si sono prese in giro le imprese». Nel caso dell’ex Faro «alla proprietà si sono annullati permessi a costruire rilasciati dal Comune. E i casi di questo tipo sono tanti, penso allo stabilimento balneare Bayahibe. Se il Comune ha detto che si può fare di chi è la colpa?».

A proposito di ex Faro non risparmia una stoccata alla proposta di Per San Vincenzo che candida Elisa Cecchini. «Propongono l’assurdo esproprio di un’area privata per farci un’altra piazza – dice –. Tra l’altro a valori che la stessa amministrazione ha definito stabilendo le previsioni edificatorie». Dubbi anche sulla previsione di fare una piazza al posto delle ex Fucini: «Come, dove e perché spostare altrove quei volumi?»

Tra le cose rimaste sulla carta indica la residenza per anziani «che ad oggi rischia di rimanere inattuabile per criticità del Piano strutturale che vincolano tutto il resto». In materia di urbanistica l’ottica è quella di dare nuovo impulso con la riqualificazione dell’esistente. E accenna alla necessità di parcheggi scambiatori con iniziative per sviluppare la mobilità dolce e decongestionare il paese dal traffico. «Dobbiamo fare in modo che si possa vivere a San Vincenzo – sostiene –. Dobbiamo far crescere la popolazione, prevedendo incentivi per le famiglie». Un programma aperto che «continua a crescere attraverso il confronto con i cittadini – conclude Lera –. Vogliamo prenderci la responsabilità di cambiare le cose e per questo lanciamo un appello alla cittadinanza affinché non venga meno il coraggio di essere liberi. Vedo un sacco di gente lamentarsi, non si può fare finta che a San Vincenzo non sia successo niente ed è il momento di fare qualcosa tutti insieme».

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