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Ecco “Profumi e colori”, il progetto contro l’incuria

Irene Di Brino
Ecco “Profumi e colori”, il progetto contro l’incuria

Saranno sistemate nuove piante e fiori per ridare vita a piazza Unità d’Italia  Ogni albero avrà un suo codice QR con informazioni su chi lo ha adottato

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Irene Di Brino

SAN VINCENZO. Si chiama “San Vincenzo profumi e colori” ed è l’iniziativa di decoro urbano proposta dalla Proloco San Vincenzo e approvata dall’amministrazione comunale, tramite decreto del commissario prefettizio Salvatore Parascandola, con lo scopo di «ridurre lo stato di incuria esistente in alcuni spazi del centro urbano e dare una connotazione sensoriale a spazi attualmente non utilizzati, producendo effetti benefici anche dal punto di vista ambientale».

Un progetto per cui l’associazione ha previsto una spesa complessiva di 6. 600 euro, 5mila dei quali finanziati dal Comune di San Vincenzo. Primo obiettivo, dare letteralmente nuova vita a piazza Unità d’Italia, inserendo nuove piante nelle fioriere in stato d’abbandono vuote, ormai, da troppo tempo. La piazza, nell’immaginario collettivo, racchiude l’essenza dei piccoli paesi. Sinonimo di incontro, dialogo, collettività, è spesso quasi una figura animata, partecipante alla vita attiva della comunità. Fin dalla sua costruzione però, nonostante il punto strategico vicino al porto, piazza Unità d’Italia, non è mai riuscita ad accaparrarsi questo ruolo. I problemi strutturali che da subito l’hanno contraddistinta, insieme proprio alla mancata gestione delle piccole aree verdi, hanno contribuito a renderla più che altro un semplice punto di passaggio, animato d’estate dalla storica giostra e alcuni, sporadici, eventi.

È proprio da questa situazione che partirà “profumi e colori”, cercando prima di tutto di dare ossigeno alla piazza, attraverso nuove piante. Troveranno, infatti, dimora nelle fioriere, alberi di arance amare e rosmarino prostrato, specie che si dimostrano resistenti all’azione del salmastro. Una volta fatta la piantumazione delle piantine, prevista ad oggi per metà settembre, l’obiettivo sarà di darle in “adozione” a soggetti del territorio, per ritrovare, insieme alla riqualificazione fisica, anche un nuovo senso di comunità.

«Ogni albero avrà un suo codice QR con informazioni su chi lo ha adottato, una sorta di carta d’identità, per coinvolgere in prima persona la cittadinanza». Esattamente come già avviene con gli olivi nei terreni comunali, da cui si produce olio extravergine, anche qui verrà fatta la raccolta delle arance amare, in maturazione tra ottobre e febbraio, per produrre una marmellata “comunale”. Quella di piazza Unità d’Italia, però, sembra essere solo la prima delle tante azioni previste nel piano di riqualificazione del territorio urbano, da portare avanti attraverso la piantumazione di essenze aromatiche e la creazione di punti di interesse botanico con cartelli esplicativi. «Seguiranno altri interventi – fanno, infatti, sapere dall’Amministrazione comunale – su via del Castelluccio e San Bartolo, dove troveranno spazio piante di ginestra e vetiver».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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