Toscana
Lista civica Con San Vincenzo per scrivere una pagina nuova
I candidati si presentano con il sostegno di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Lera: «Un’alternativa come tale non può prescindere dal centrodestra»
Manolo Morandini
SAN VINCENZO. «Mi sono messo in questa avventura con convinzione e coraggio. Oggi è il turno dei candidati che hanno lavorato in un gruppo più largo di persone per organizzare le idee, dare un programma e una programmazione a San Vincenzo e alla sua comunità». Così il candidato a sindaco Davide Lera per la lista Con San Vincenzo, nel giardino dell’albergo Villa Marcella, introduce la sua squadra in corsa alle amministrative del 3 e 4 ottobre. «Cittadini che conoscono il tessuto sociale e le esigenze del paese – dice –, e con coraggio si impegnano in prima persona, mettendo a disposizione le loro competenze, idee e tempo. L’obiettivo è quello di risollevare e far crescere San Vincenzo».
Assenti per impegni l’imprenditore turistico Massimo Faetti e il geometra Francesco Biagini, a rompere il ghiaccio è Elisa Ferri: «Da imprenditrice capisco le difficoltà del mio paese, che ho a cuore e per questo ho deciso di mettermi in gioco con umiltà, disponibilità e trasparenza». Dori Pugno sottolinea il suo impegno di mamma e nonna che aiuta i due figli commercianti: «Conosco i problemi del settore e registro un degrado che nel paese è cresciuto nel tempo». Il laureando in Scienze politiche Gianluca Celli non ha dubbi: «Serve una ventata di novità». Il pensionato Sergio Martinelli: «Le nostre idee riporteranno alla bellezza perduta il paese. Metto a disposizione la mia esperienza di vita». Giulia Bianco, dipendente in un bar, è la più giovane della lista con i suoi 20 anni. «La mia età può essere un punto di forza per una visione più fresca – dice Bianco – e un reale cambiamento». Valentina Giani, che si occupa di prevenzione e sicurezza in uno stabilimento piombinese, non ci gira intorno: «È arrivato finalmente il momento di cambiare». La capolista Silvia Paoli, giornalista, auspica «un nuovo inizio per San Vincenzo». Scrivendo «una pagina nuova, con energie nuove». È fiducioso il pensionato Silvano Benvenuti: «La nostra squadra è rappresentativa della cittadinanza sanvincenzina. All’amministrazione comunale servono trasparenza, onestà ed efficienza. San Vincenzo può rinascere». L’imprenditore Andrea Moscardini sottolinea un aspetto della proposta di Con San Vincenzo: «Abbiamo idee precise per le attività commerciali e le imprese». E così l’imprenditore Corrado Marchionni: «Per cambiare servono persone che conoscono il territorio, capaci di amministrare in maniera più chiara e limpida rispetto al passato».
Lera rivendica l’origine della sua proposta. «La nostra è una lista che è nata da gruppi civici a cui è seguito il sostegno dei partiti di centrodestra – afferma il candidato a sindaco –. Il nuovo modo di essere di San Vincenzo deve partire da un’alternativa e come tale non può prescindere dai partiti di centrodestra».
Sulle dimissioni del segretario del circolo di San Vincenzo Pd, Maurizio Scatena, anticipate dal Tirreno, Lera parla di «un terremoto che dimostra la situazione attuale non di un partito, ma di un modo di pensare e fare le cose». Riconosce lo spirito civico con cui tutti e cinque i candidati si presentano agli elettori, ma non risparmia un affondo. La corsa verso le urne sta accelerando. E non solo perché il tempo stringe. Lo evidenzia il cambio di registro nei toni. «Due liste sono estrazione del Pd – sostiene Lera –. Non c’è solo quella di Cecchini, ma anche quella che candida Cruschelli. E ciò perché in Italia Viva a San Vincenzo sono stati esportati soggetti che nelle scorse elezioni erano candidati del Pd, dalla vicesindaca al capogruppo in consiglio. C’è poi Officina, che finalmente si è esposta, dove figurano candidati ed ha l’appoggio del Movimento 5 Stelle. E poi c’è un’altra lista di cui non ricordo». Volutamente Lera non fa riferimenti a Svoltiamo San Vincenzo che candida Cosimi, considerato che potrebbero contendersi parte dell’elettorato di centrodestra. E conclude: «Non ho veti di partito e sapremo amministrare facendo le cose per bene e nell’interesse di tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
