Il Tirreno

Errori e omissioni nei depliant turistici per pubblicizzare la Costa etrusca: ecco quali sono

Anna Cecchini
Errori e omissioni nei depliant turistici per pubblicizzare la Costa etrusca: ecco quali sono

Nelle cartine la scritta “Vada” è sul territorio di Cecina. Creatini (Pro Loco) al Comune di Rosignano: «Ristamparli corretti»

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VADA. Gli errori che definisce «grossolani» sono almeno due e riguardano i territori di Vada e Bolgheri. Dato che «sulla piantina di Vada il nome in grassetto della nostra località è riportato non nelle vicinanze della località stessa ma proprio in fondo alla pagina, dopo l’area urbana della Mazzanta e addirittura sul territorio del Comune di Cecina». Roberto Creatini, presidente della Pro Loco vadese, è rimasto incredulo quando si è trovate fra le mani i depliant “Tra terra e mare”, ideati e stampati per pubblicizzare la Costa degli Etruschi.

Depliant nei quali Creatini addita una serie di errori e di cui chiede la ristampa. Proprio per questo ha inviato due lettere, prima agli assessori al turismo dei vari Comuni della Costa Etrusca e poi al Comune di Rosignano, nelle persone dell’assessora al turismo Licia Montagnani e della dirigente del settore Roberta Lorenzi, oltre che al coordinatore dell’ambito Costa degli Etruschi, Marco Pavoletti. Missiva, la seconda, in cui spiega che «vista la gravità degli errori a suo tempo segnalativi e non corretti, sarebbe opportuna una ristampa corretta e distribuzione delle cartine».

L’incredulità di Creatini comincia nella seconda metà di agosto quando, nel clou dell’estate, all’ufficio turistico in piazza Garibaldi a Vada ai visitatori viene distribuito il depliant “Tra terra e mare” che pubblicizza la Costa degli Etruschi. Il 20 agosto il presidente della Pro Loco decide di scrivere a tutti gli assessori al turismo della Costa degli Etruschi: «Ancora una volta – scrive – si è seguita la regola di inserire le località sede i Comune dimenticando quelle località turistiche che non sono sede di Comune ma fazioni anche più importanti del capoluogo stesso. Così nel depliant non si fa riferimento né ci sono illustrazioni di località come Castiglioncello Vada, Bolgheri, Venturina Terme, Baratti e Populonia che sono le più note e turistiche zone della Costa degli Etruschi».

Creatini rincara spiegando che «chi legge non trova alcuna indicazione su di esse, ma in compenso trova gli stemmi dei Comuni. Il turista non cerca mai quale è il comune di appartenenza, non ha bisogno dell’ufficio anagrafe o di altri servizi amministrativi comunali. Un depliant turistico deve mettere in luce le località più gettonate, di maggior richiamo. Bolgheri, nota in tutto il mondo, Castiglioncello conosciuta come la Perla del Tirreno, Vada con la sua storia etrusco-romana, Venturina con le terme, Populonia con tutta la sua storia etrusca, non esistono su questi depliant».

Come lo stesso Creatini fa notare, sono almeno tre gli errori da sottolineare. Uno riguarda il lato del depliant che riporta le piantine delle frazioni. «Subito sopra alla piantina di Vada – spiega Creatini – si trova scritto Castelnuovo della Misericordia, e la scritta in grassetto “Vada” è riportata più a sud della Mazzanta, sul territorio di Cecina».

E ancora, «in barba alla nota poesia del Carducci, la località di San Guido, famosa in tutto il mondo, sulla cartina di quella zona è diventata San Giusto». Infine, come detto, nella mappa iniziale del territorio della Costa degli Etruschi «non sono riportati i nomi di località turistiche famose ma solo quelli dei Comuni». Ecco che Creatini invita gli amministratori a «scordarsi dei confini geografici dei Comuni e delle loro denominazioni, evidenziamo bene quelli che sono i nostri brand».

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