Il Tirreno

officina san vincenzo 

«Dietro al garantismo la gravità dello scandalo sminuita da Cruschelli»

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san vincenzo. Alza il muro Officina San Vincenzo che non risparmia critiche a Guido Cruschelli e alla lisa San Vincenzo sì che ne sostiene la corsa a sindaco. «Non sorprende che quella lista, esattamente come le altre, non voglia esprimersi sui fatti che hanno portato allo scioglimento delle istituzioni. Parandosi dietro al garantismo si vuol in realtà sminuire la gravità dello scandalo esploso a marzo, il “Sistema San Vincenzo”, metodo di cui moltissimi sospettavano l’esistenza».

Ma c’è di peggio per Officina: «Cruschelli infila una serie di strane sparate sulle proposte: da capire come si intenda procedere per ricostituire l’ex lago di Rimigliano per attività ludiche visto che l’area è completamente asservita al progetto delle ville di lusso, si dovrebbe fare un passo indietro su quel progetto, è questo che intende? Molto più assurda è la proposta di demolire le Fucini per fare un’altra piazza, visto che i due spiazzi a nord della Torre detti “ammazzalavecchia” versano in condizioni scandalose. A chi serve? Eppure Cruschelli dà per già fatta la demolizione del palazzo, previsione che invece è semplicemente adottata in un Piano operativo tutto da rifare. Italia Viva è il partito più duramente colpito dal terremoto giudiziario di marzo, si affida a Cruschelli che prima aveva provato a essere candidato della Lega e si diceva contro il “Sistema”, poi in poco più di un mese ha cambiato opinione». Che conclude: «È questo quello che serve alla nostra comunità? Persone già spese, viste e tristemente sperimentate. Siamo certi di no. Altro che garantismo, tutti innocenti fino a prova contraria, d’accordo, ma fino a prova contraria avrebbero dovuto astenersi dal mettere in piedi una proposta politica per riprendere il comune».

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