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In vista una settimana decisiva 

Il comitato per Manetti brucia le tappe dell’iter «Il suo nome al campo»

L.B.
Il comitato per Manetti brucia le tappe dell’iter «Il suo nome al campo»

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Rosignano. I numeri hanno la testa dura, si dice. E spesso, seppur freddi, provano a tradurre i concetti. Come le cifre, i dati, per intitolare il campetto di basket e la vicina pista di atletica di Rosignano a Marco Manetti, docente, allenatore di basket (dopo un passato da giocatore) e ambientalista, scomparso a 65 anni martedì scorso. Tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati per la morte di Marco, persona stimata e molto conosciuta sul territorio, anche quelli, ricordiamo, dei due sindaci (Cecina e Rosignano). E la proposta dell’amico (insieme nel basket, nonché nelle lotte politiche) Paolo Bini di intitolare campo e pista a Marco: «Il luogo dove lui è cresciuto, prima come atleta e poi come insegnante di educazione fisica e istruttore. Sotto la sua guida sono passate generazioni di giovani atleti di Rosignano. Marco si è speso sempre tantissimo per lo sport a Rosignano (non solo basket) e su quel “campino” ha passato gran parte della sua vita», articolava l’amico motivando l’idea. Per farlo, dunque, ecco il comitato che ha preso corpo nei giorni scorsi e che adesso, in poco tempo, conta già oltre 150 “like” (200 i “followers”); i membri, intanto, sono saliti a 19, tra cui il fondatore. A loro, spiega direttamente Bini, il compito di far sottoscrivere la petizione per intitolare l’area a Marco e consegnare nelle mani del sindaco di Rosignano Daniele Donati, la proposta con tanto di firme. «Le richieste di persone che sono disponibili a firmare sono numerosissime e quindi prevedo che in pochissimi giorni riusciremo nell’intento», fa sapere Bini. E il calendario per dare una struttura burocratica all’idea è già ben delineato.

Nelle prossime ore alcuni membri approfondiranno con palazzo civico gli aspetti amministrativi relativi alla documentazione necessaria. Dopodiché si partirà con una prima riunione del comitato, poi i moduli con la raccolta firme vera e propria. Al centro della prima riunione operativa del comitato tutti gli step da seguire e da attuare ovviamente per la compilazione dei moduli obbligatori a rendere valida la raccolta firme. In pochi giorni i promotori contano di arrivare a quota cento per inoltrare poi la questione al municipio in attesa di una risposta. Nel frattempo, la prossima settimana, l’incontro con le società sportive che attualmente operano nel campo «per arrivare a una proposta definitiva concordata».

L.B.

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