Attenzione
Panicucci incontra i cittadini e parla del programma
castellina. Il candidato sindaco a Castellina, Manolo Panicucci, ha incontrato i cittadini al parco pubblico Lucia Mangifesta delle Badie per illustrare il proprio programma e, rispettando il movimento culturale e politico Agorà che con l’ex giunta lo rappresenta, discutere con loro.
Il percorso scelto va dal centro sinistra Pd all’intera sinistra e scommette sulla salvaguardia del lavoro e della salute, legalità e scuola, attenzione ai bisogni dei cittadini e dialogo sui temi attuali. A partire dalle questioni legate al paese per arrivare, ad esempio, al recente caso Afghanistan.
Il comune collinare è commissariato da primavera, le liste composte per le elezioni di ottobre saranno tre e il confronto di certo non mancherà.
Con Panicucci erano presenti gli ex assessori Fulvia Vetturini e Doriano Giglioli. «Rappresentiamo il campo democratico – ha detto Panicucci – e accettiamo chiunque voglia dibattere e proporre le proprie idee, contribuendo alla crescita morale e concreta di Castellina e delle sue frazioni, iniziando dai bisogni sociali e quindi dall’attenzione alle richieste della comunità. Qui alle Badie numerosi sono stati i cambiamenti: entrati in carica nel 2017, abbiamo riaperto l’asilo nido, l’ambulatorio del medico e la stanza dove ospitare il confronto tra i residenti e l’amministrazione. Prima non c’era niente»
«Inoltre – va avanti Panicucci – con la variante al piano regolatore già approvata, al Malandrone nascerà il centro di tiro a volo sportivo, che per dimensioni sarà il secondo della Toscana. Ci dispiace però per l’occasione persa: costruire in questa frazione un polo scolastico per i bambini da zero a 6 anni, per il quale avevamo trovato l’accordo con i proprietari del terreno e i finanziamenti da un bando europeo. Sarebbe stato un grande progetto di crescita sociale, sfumato a causa del commissariamento. Il lavoro svolto qui, lo sottolineo, ha visto anche la messa in sicurezza del fiume, l’arrivo dell’illuminazione pubblica e il miglioramento della viabilità, oltre agli interventi nella zona artigianale. Cose che vent’anni fa nemmeno si pensavano. Senza dimenticare il recupero pieno dei percorsi verdi, che hanno arricchito l’offerta turistica».
Il 3 e 4 ottobre si vota e Manolo Panicucci scommette sul miglioramento della macchina comunale aggiungendo se possibile personale esterno, sulla sicurezza stradale e sanitaria – quest’ultima divenuta una priorità non solo dopo l’anno e mezzo reso critico dalla pandemia – sulla tutela dei posti di lavoro e altre opere pubbliche, rivedendo il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti con un dibattito pubblico e tenendo presenti argomenti con cui tutti i giorni ci confrontiamo: legalità e giustizia sociale, scuola e iniziative culturali, visto che sul territorio non mancano storia e spunti.
«È attraverso il confronto che si sviluppa la democrazia», ha concluso Panicucci.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
