Attenzione
«Troppi pericoli, questa strada sia più sicura»
I residenti in via della Caduta hanno spedito decine di firme raccolte all’ufficio tecnico del Comune: serve una soluzione
SAN VINCENZO. Una lingua d’asfalto, lunga e soprattutto stretta. Via della Caduta si scopre strada di collegamento. Tra la provinciale della Principessa e la Vecchia Aurelia. Specie nei mesi estivi è l’alternativa per evitare di transitare da San Vincenzo. Ma non solo. La misura la dà chi vive in questo spicchio di campagna. E supera il colmo.
I residenti, qualche decina, condividono i disagi. Li mettono nero su bianco e gli danno la forma di una petizione. È già stata spedita all’indirizzo del Comune di San Vincenzo, all’attenzione dell’ufficio tecnico.
«Lanciamo un appello, in vista della prossima stagione estiva – dicono –. In questo modo non possiamo andare avanti, non è il fastidio per il rumore del via vai di auto. È una questione di sicurezza. Questa strada così è pericolosa».
Le auto sfrecciano. Faticano a scambiarsi. E quando a incrociarsi sono due camper lo possono fare solo in un paio di punti, approfittando di slarghi in proprietà privata. «In alcuni momenti della giornata in appena mezzora sono arrivato a contare 160 auto in transito, davvero troppe per una strada che è nata come interpoderale».
Della sua storia via della Caduta conserva tutte le caratteristiche, al netto dell’asfalto e della recente illuminazione pubblica. Non ci sono marciapiedi. Figurarsi lo spazio per una ciclabile. Anche andare a gettare il sacco dei rifiuti può rivelarsi un azzardo.
«La scorsa settimana stavo andando a gettare il sacco dei rifiuti ai cassonetti che sono a un centinaio di metri da casa mia – dice uno dei residenti –. Ho avuto il riflesso di scansarmi, ma l’auto è sfrecciata talmente vicino che mi sono visto strappare il sacco di mano. Purtroppo non ho avuto il riflesso di prendere la targa».
Del resto, per quel che può valere come deterrente non c’è neppure il cartello con il limite di velocità a 50 chilometri all’ora. Da mesi è caduto e da alcuni giorni è perfino sparito.
Ad aggravare il transito, soprattutto nei mesi estivi, è anche una sorta di buco informatico. «Continuano a fermarsi auto che arrivano in via della Caduta seguendo le indicazioni del navigatore per raggiungere il centro di San Vincenzo. È un problema in più per noi, ma anche per chi ha attività lungo la via della Principessa. Chiederemo al Comune di segnalare la cosa a Google per tentare di risolverla». E poi c’è chi dal parco di Rimigliano e la spiaggia dei cani fa rientro verso l’entroterra. «Passano da qui per fare prima».
Le soluzioni? Chi abita in via della Caduta ne mette sul tavolo un ventaglio. Almeno dei dissuasori di velocità, come minimo sindacale. Ma si propone anche di valutare la possibilità di limitare nei mesi estivi il transito ai soli residenti e a chi deve raggiungere le attività che si trovano lungo la strada, agriturismi, una cantina e l’aviosuperficie. E di tombare la fossa a lato della strada per realizzare marciapiede e pista ciclabile.
M.M.
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