Sicurezza
Riccucci corre con Officina San Vincenzo
Il commerciante di 39 anni scende in campo: «Siamo più credibili degli altri». Così il fronte progressista si è spaccato
Luca Centini
SAN VINCENZO. È Paolo Riccucci il candidato della lista civica Officina San Vincenzo. Le voci che ormai circolavano da giorni hanno trovato conferma ieri sera, nel corso della presentazione pubblica della candidatura che si è tenuta in piazza della Vittoria. Riccucci, commerciante di 39 anni nato a Firenze da genitori sanvincenzini e residente da anni in paese, nel 2019 – non potendo candidarsi – ha partecipato a San Vincenzo Futura a sostegno di Fausto Bonsignori e al fianco di Elisa Cecchini, che adesso è la sua avversaria diretta nel fronte progressista, in campo con il sostegno del Pd.
«Officina San Vincenzo – spiega il candidato – è un progetto costruito insieme a tutti coloro non si riconoscono nel governo del nostro paese. Vogliamo passare dal “sistema San Vincenzo”, sistema che garantiva interessi particolari senza ritorno pubblico, a un’amministrazione che ha come primo obiettivo garantire un governo con al centro l’interesse pubblico, l’interesse dei cittadini di San Vincenzo».
Credibilità. È quello che, secondo Riccucci, differenzia la lista da lui guidata dagli altri. «Perché noi ci siamo sempre stati e non abbiamo mai lasciato San Vincenzo da sola, credibilità perché alla fine il tempo ci ha dato ragione, credibilità perché noi abbiamo sempre mantenuto le nostre promesse e lo faremo anche in futuro – dice – Siamo pronti a governare e San Vincenzo ha bisogno di questo cambiamento».
Riccucci guiderà una lista con persone che provengono da ambienti ed esperienze eterogenee. «Il 9 marzo la magistratura ha dato ragione non solo a Riccucci, ma a tutto coloro che si sono opposti negli anni alle amministrazioni Pd – aggiunge – se il Bandini è quello che ha toccato il fondo delle cattive pratiche amministrative, non possiamo certo negare che la maggior parte delle decisioni erano state avviate dalle amministrazioni precedenti, dove lui insieme ad altri era presente. È sbagliato puntare il dito sulla singola persona». Riccucci con la lista Officina San Vincenzo è il terzo candidato ufficiale in corsa per San Vincenzo. Occupa una posizione nel centrosinistra che rischia di presentarsi alle elezioni in maniera particolarmente frammentata. Non è escluso, infatti, che ci si fermi a Cecchini e Riccucci. In queste ore circolano indiscrezioni circa una candidatura per i riformisti (Italia Viva e socialisti) di Guido Cruschelli. Il rischio, insomma, è quello di uno spezzatino di candidati. A tale proposito, nelle ore scorse, si erano diffuse voci su turbolenze interne al Pd, con un presunto mal di pancia del segretario di circolo Maurizio Scatena. L’argomento? La mancata unione del fronte di centrosinistra. «Turbolenze nel Pd? No, assolutamente – nega Scatena – dispiace non essere riusciti a presentare una candidatura unica, questo sì. Avevo lavorato per coinvolgere Officina e i civici, c’era bisogno di un salto di qualità, ma non ci sono riuscito. Forse non era ancora il tempo». E se Atene piange, Sparta non Ride. Nel centrodestra alla candidatura di Davide Lera, sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, dovrebbe seguire quella di Luca Cosimi, alla guida di una lista civica.
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