Il Tirreno

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Pronti a volare i due pulli di cicogna bianca nati a Bolgheri

I giovani volatili sono il frutto della coppia formata da Duna e dal suo nuovo compagno. La madre dei cicognini arrivò sul mare da Massa Marittima

31 agosto 2021
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castagneto. La magia di un rito. Il primo volo dei pulli di cicogna nati all’Oasi affiliata Wwf Padule di Bolgheri. Sono due i cicognini frutto dell’incontro dell’inedita coppia di cicogna bianca, composta dalla “storica” femmina Duna e dal nuovo partner, che quest’anno ha preso il posto di Ciocco, il maschio di cui da un anno e mezzo si sono perse le tracce. Non era scontato che potesse scoccare la scintilla. E per giorni i volontari che tengono sotto osservazione il nido che ogni anno viene allestito da Duna hanno temuto che nel suo cuore non vi fosse spazio per un nuovo amore. Invece il rito dell’amoreggiamento ha dato i suoi frutti. La scintilla è scoccata e ha portato alla nascita dei due cicognini. In questo periodo è iniziata la preparazione per la lunga traversata verso l’Africa sub-sahariana. I piccoli seguiranno il babbo mentre mamma Duna ha già iniziato a distaccarsi. Rispetto agli anni passati, i cicognini sono nati più tardi e quindi anche la partenza sarà ritardata. «Dovrebbe avvenire intorno alla metà di settembre – dice Silvia Ghignoli del Wwf – In genere serve circa un mese per imparare ai piccoli la tecnica di volo e far loro conquistare la necessaria autonomia». Insomma, dovranno imparare la via per l’Africa.

C’è chi parla di un’impresa l’aver portato all’involo i due piccoli. Che è riuscita soltanto per la tenacia della coppia che ha dovuto fare i conti con la perdurante siccità che ha determinato il prosciugamento anticipato di gran parte degli stagni. E di conseguenza reso più difficoltoso il reperimento del cibo. Scoccata la scintilla tra Duna e il nuovo compagno, c’è da attendersi che il legame si consolidi. Più potente della distanza e dei capricci del meteo sarà destinato a rinnovarsi alle soglie della prossima primavera. Ad annunciare il ritorno del maschio dall’Africa sub-sahariana, che adesso si è conquistato sul campo il diritto ad avere un nome, sarà il comportamento della sua compagna, intenta a rassettare il nido. Duna, il suo nome se lo è guadagnato sul campo. Ha scelto la vicinanza al mare quest’esemplare di cicogna bianca arrivato a Bolgheri da Massa Marittima. Che sia nata e cresciuta in cattività lo dimostra l’anello che porta a una delle due zampe. Sembra che una notte il maltempo danneggiò le voliere del Centro Carapax e ci furono vari esemplari di cicogna che finirono in libertà. Tra cui Duna che, maestosa ed elegante, ha scelto Bolgheri e non ha idea di dove sia l’Africa sub-sahariana.

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