Il Tirreno

nelle campagne del gabbro 

In duecento a passeggio tra mulini perduti e torrette

In duecento a passeggio tra mulini perduti e torrette

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ROSIGNANO. Si è concluso nei giorni scorsi il primo ciclo di passeggiate organizzato nell’ambito del progetto “Una mappa di Comunità per i Monti Livornesi”, finanziato dall’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana ai Comuni di Rosignano Marittimo, Livorno e Collesalvetti.

L’ultima passeggiata, curata dall’associazione Parco Culturale di Camaiano, si è tenuta nella suggestiva zona del Gabbro, alla riscoperta di mulini perduti, di ville e torrette incantate, cullati dalle storie e dagli aneddoti di Roberto Branchetti.

Gli altri appuntamenti, realizzati grazie alle associazioni riunite in Occhi sulle Colline, hanno toccato l’Anello delle Monachine, il paesaggio dei Macchiaioli tra Gabbro e Castelnuovo della Misericordia, l’Acquedotto Leopoldino e Villa Limone.

L’obiettivo del progetto partecipativo, coordinato dallo spin off dell’Università di Firenze MoCa Future Designers, è informare e sensibilizzare cittadini e visitatori sul valore e le bellezze del territorio collinare, la dinamicità degli imprenditori turistici locali, e immaginare insieme il futuro della neonata Riserva dei Monti Livornesi.

In tantissimi, almeno 200, di tutte le età, da 5 a 95 anni, hanno partecipato alle uscite del fine-settimana, accompagnati da esperti botanici, naturalisti, geologi, archeologi e storici.

Durante il cammino sono state condivise tante iniziative in corso e idee per il futuro. Diego Guerri, presidente del Wwf e referente per Occhi sulle Colline, insieme a Giuliano Ginanneschi, Stefano Dal Canto, Beate Kuhl e tanti altri stanno lavorando per mettere in cantiere le prossime uscite.

Le passeggiate sono completamente gratuite per i partecipanti ed è garantita la presenza di una guida qualificata.



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