Il dolore
Il cordoglio dei sindaci Ferrari e Scarpellini: «Una morte devastante»
I primi cittadini di piombino e castagneto
piombino. Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari parla di «un dramma». La prima cittadina di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini «di morte devastante». Ed entrambi si stringono intorno alla famiglia di Giorgio Chiovaro, sub 39enne di Donoratico morto mentre era al lavoro in un impianto ittico al largo della costa piombinese. «È con estremo cordoglio che apprendiamo la notizia della morte di un giovane lavoratore. In attesa di chiarezza su quanto accaduto – sottolinea Ferrari – io e Sabrina Nigro, assessora al lavoro, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi affetti in questo momento di sofferenza. Ci troviamo purtroppo di fronte all’ennesimo incidente mortale sul lavoro. Un dramma, quello delle morti bianche, che ancora continua a consumarsi e per il quale è necessario costruire un serio dibattito sulla sicurezza». Un punto su cui Scarpellini concorda. «Giorgio è morto in un incidente sul lavoro. Saranno ovviamente svolte le indagini del caso e accertate le responsabilità. Resta il fatto che la notizia di ogni morte sul lavoro è devastante; lo è ancora di più, quando a morire è un membro della tua comunità. Ci stringiamo forte intorno a Elisa, al suo bimbo e all'intera famiglia. Non ci sono parole, solo dolore». La Cgil, invece, parla di «una morte inaccettabile».E Agroittica, in segno di solidarietà e rispetto, ha deciso di interrompere per tutta la giornata di ieri le attività subacquee del suo impianto fuori costa. La società e il suo presidente Claudio Pedroni si sono d’altra parte messi a disposizione per qualsiasi collaborazione in caso di bisogno.
«La dinamica dell’incidente mortale sul lavoro – scrivono Cgil e Flai-Cgil provincia di Livorno in una nota – è ancora da chiarire, saranno le autorità preposte a chiarire che cosa sia successo. Il lavoro di questi sub è spesso molto complicato e rischioso ed è per questo che chiediamo da tempo una maggior tutela per i lavoratori, attraverso investimenti in nuove tecnologie (oggi disponibili) e formazione continua. Ai familiari e agli amici di questo lavoratore le più sentite condoglianze». E le condoglianze arrivano anche dall’associazione nazionale Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro. «Giorgio Chiovaro aveva 39 anni – scrive l’associazione – una famiglia, che abbracciamo e un lavoro che lo ha ucciso. Non conosciamo la dinamica esatta. Conosciamo invece la necessità di indagini esaustive e rapide, che accertino le cause e le eventuali responsabilità con l’applicazione di pene conseguenti. Anche in questo caso, non vorremmo limitarci a sognarla, la giustizia. Nel frattempo – prosegue l’associazione – facciamo delle a voce alta, che investono l’intero comparto itticolo. Locale e non. Chi è deputato ad eseguire i controlli in questi casi? Quanti ne sono stai compiuti negli ultimi anni?».
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