Sicurezza
Sognambula fa centro fra magie e spettacoli Il pubblico apprezza l’arte di Castagneto
Il festival del teatro in strada 2021 ha registrato il tutto esaurito 1.200 le presente distribuite nei tre giorni della manifestazione
CASTAGNETO. Per tre giorni Castagneto si è vestito da teatro. Ha messo su l’abito più bello, qualche luce qua e là e un bel po’ di sipari alzati per far confusione fra realtà e fantasia. “Sognambula” è stato un successo anche quest’anno, nonostante gli ingressi contingentati e le regole anti-Covid. « Abbiamo ospitato tre sere di bellezza, con la magia delle luci e degli allestimenti e la grande bravura degli artisti – le parole di commento su Facebook della sindaca Sandra Scarpellini – Uno spettacolo di alto livello, di buon gusto e di una grande competenza organizzativa. Ogni cosa può sempre essere fatta meglio, ma non era facile conciliare il godere serenamente dello spettacolo di strada e tenere rigorose norme di sicurezza» A risponderle è Gianni Amabile a capo dell’organizzazione del festival del teatro in strada: «Io e Patrizia Besantini siamo rispettivamente direttore artistico e regista del festival, ma per amore di Sognambula ci ritroviamo poi a dover trovare delle soluzioni a situazioni che hanno poco a che fare con il nostro specifico ruolo. In questo caso, ciò che abbiamo fatto è stato quello di affidarci. E non al caso. Ci siamo affidati ai vostri ragazzi, ai ragazzi di Castagneto Carducci, di Donoratico, di Marina. Ci siamo affidati al sorriso, all’educazione, alla freschezza, alla gioia di vita, all’amore per la bellezza dei giovani di Castagneto. Abbiamo affidato a loro il compito di comunicare, spiegare, chiedere, accogliere il pubblico di Sognambula. Sono stati i vostri giovani a far sì che Sognambula funzionasse come un orologio svizzero».
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Il festival ha fatto il pienone nello scorso week-end. Sono state 1.200 le presenze complessive, distribuite nei tre giorni della manifestazione, con 400 spettatori a serata, divisi in due turni. «La parte più importante di questa edizione, però, non sono i numeri, non è il pienone – dice Amabile – Sognambula è opportunità, gioia, amore. Ho imparato tante cose da questa edizione, ne esco più forte e convinto che i giovani sono la nostra grande risorsa». Sognambula quest’anno ha ospitato artisti in grado di sorprendere bimbi e adulti, con esibizioni diverse e adatte a tutti i gusti.
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Quattro i palcoscenici urbani con posti a sedere rappresentati da cuscini, metafora perfetta di un viaggio onirico. Fabio Mina e Laura Musone hanno avvolto il pubblico in un vortice di musica e danza, mentre Niccolò Nardelli ha lasciato tutti a bocca aperta con uno spettacolo di contact e giocoleria poetica. Il mago Novas, a suon di tango e numeri strabilianti ha trasportato gli spettatori in una bolla di meraviglia, mentre Facundo e Rugiada della compagnia Dromosofista hanno strappato applausi fra misteri e sorrisi, canzoni e burattini. E poi, in mezzo alle vie del borgo, pillole di fantasia: dall’accademia del sogno alla fata Foglia, dalla Parolabianca al dispettoso Teatro del fantastico, fino al sognambulo che non si sa se sogna lui, oppure noi.
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