Marina di Castagneto, salvate due ragazze nel mare agitato: «Ecco come funziona il nostro sistema di sicurezza»
Tre bagnini in acqua, due a terra col rullo. Il presidente Maielli: «Un piano moderno, per coprire spiagge libere e private»
CASTAGNETO CARDEUCCI. Sono stati giorni impegnativi con diversi i salvataggi operati nei giorni scorsi dai bagnini del Piano collettivo di salvataggio a Marina di Castagneto Carducci. Giorni infatti in cui il mare si presentava molto mosso con ovvi rischi considerando in particolare la presenza sulle spiagge in questo periodo di molte persone poco esperte di mare. «In particolare nelle ultime ore il mare aveva onde molto alte – spiega il responsabile del servizio e presidente della società Lifeguard Toscana Ovest, Marco Maielli - con ampi tratti di risacca e correnti di deriva che spingono verso il largo. Abbiamo effettuato diversi salvataggi».
Il più impegnativo è stato il recupero di due bagnanti, «due ragazze che hanno superato la linea dei frangenti nonostante i fischi del bagnino – racconta Maielli – e piuttosto velocemente si sono allontanate dalla riva, spinte dalle correnti. Così ci siamo messi in azione, il coordinatore esperto è rimasto alla radio per guidare le operazioni mentre i due bagnini hanno raggiunto rapidamente le due ragazze garantendo loro il galleggiamento. Eravamo in cinque, va considerato che tre bagnini sono sempre garantiti. Gli altri due da terra hanno avvicinato il rullo di salvataggio. Noi abbiamo un regolamento chiaro – prosegue il presidente di Lifeguard Toscana Ovest – quando il bagnino raggiunge il bagnante in pericolo deve dare il segnale in modo da far partire il recupero con la moto d’acqua con a bordo il pilota e il soccorritore di più alta esperienza che ha il ruolo di prevenzione secondaria, ma è fondamentale nel soccorso organizzato. Così le abbiamo portate in salvo in meno di cinque minuti».
La squadra è composta da personale esperto e affiatato che fa da guida ai più giovani: tutti allenati e pronti a collaborare. «La squadra è tutto – sostiene Maielli - Squadra e sicurezza sono le due parole chiave per comprendere il senso del nostro Piano collettivo di salvataggio: il principio fondamentale del soccorso in acqua è la sicurezza del soccorritore. E più sicuro è il soccorso, maggiore è la qualità dell’assistenza che rivolgiamo ai bagnanti. Quando un bagnino interviene infatti non è mai solo. Le nostre postazioni di salvataggio sono distribuite in modo da offrire la più ampia copertura sia delle spiagge libere, sia delle private – prosegue Maielli – e il collegamento della squadra fa sì che ognuno sia a conoscenza delle condizioni marine, dell’affluenza dei bagnanti, degli interventi di soccorso in modo da poter dare e ricevere il maggior supporto possibile».
«Sono passati dieci anni da quando abbiamo deciso di unirci – conclude il presinete di Life guard Toscana Ovest – e dare vita a un Piano Collettivo di salvataggio moderno. E ogni giorno in spiaggia, ma soprattutto in occasioni come questa, siamo orgogliosi di averlo fatto».
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