Il dolore
Stop ai bivacchi lungo le spiagge Tende sequestrate e altre 18 multe
Ieri mattina operazione congiunta delle forze dell’ordine tra Pietrabianca e Lilllatro. Cosimi: «Problema ambientale»
Anna Cecchini
ROSIGNANO. «C’è un problema di sicurezza legato al fatto che spesso chi campeggia accende fuochi, e un problema ambientale legato al fatto che le spiagge vengono lasciate colme di rifiuti». Dalida Cosimi, comandante della polizia municipale di Rosignano, sottolinea l’importanza di tenere gli arenili pubblici liberi dalle tende.
Un fenomeno, quello del campeggio abusivo in riva al mare, che è presente su tutta la costa che va da Rosignano a Vada, in particolare nelle zone di Pietrabianca e del Lillatro.
Ecco che anche ieri mattina le forze dell’ordine hanno battuto l’arenile a sud di Rosignano Solvay, sulla base di un servizio coordinato direttamente dalla questura di Livorno. Polizia municipale, polizia di Stato, carabinieri e anche le Gav (guardie ambientali volontarie) hanno organizzato un pattugliamento dal Lillatro a Pietrabianca. E hanno fatto 18 multe per campeggio abusivo, sequestrando anche alcune tende che erano state abbandonate sull’arenile.
Il ritrovo era alle 7.30 in zona Galafone, poi agenti e militari si sono organizzati per effettuare un controllo capillare dell’arenile. Numerose le persone, in genere turisti, trovate sotto tende e gazebo. Qualcuno, visto l’orario, stava ancora dormendo a pochi passi dal mare. Le forze dell’ordine hanno fatto presente ai turisti il divieto di campeggiare, sistemando tende, sacchi a pelo, tavoli e anche fornelli da campeggio.
Al termine della mattina sono state 18 le sanzioni per campeggio abusivo. Multe da 200 euro l’una per cui, come ricorda la comandante Cosimi, non è previsto il pagamento in misura ridotta dato che si tratta di violazioni del codice del Demanio. Le forze dell’ordine, durante i controlli fra Pietrabianca e Lillatro, hanno inoltre trovato alcune tende abbandonate sulla sabbia, sequestrandole. Probabilmente qualche turista deve averle lasciate sabato, magari con l’intenzione di tornare ieri e avere il posto “prenotato”.
«Quello del campeggio abusivo sulle spiagge – spiega Cosimi - si concentra soprattutto nei fine settimana. In genere le persone arrivano il sabato e sistemano le tende, dormono sull’arenile una notte e poi lasciano la zona la domenica sera». Il problema è che campeggiare in zone non attrezzate, come è appunto tutta l’area della Spiagge Bianche, fra Lillatro e Pietrabianca, comporta rischi non trascurabili.
«Prima di tutto – spiega Cosimi – chi campeggia spesso accende fuochi. Una pratica particolarmente pericolosa per la zona delle Spiagge Bianche, dato che alle spalle dell’arenile ci sono le dune con vegetazione». Evidente che un fuoco acceso a ridosso delle dune potrebbe propagarsi molto velocemente.
«Poi ci sono problemi di ordine ambientale – termina Cosimi –, prima di tutto perché questi turisti dopo aver campeggiato lasciano sulla rena cumuli di rifiuti. Quella non è una zona attrezzata e quindi non ci sono servizi igienici e anche questo comporta un uso improprio dell’area delle dune».
Un fine settimana, quello appena concluso, che ha visto le forze dell’ordine effettuare controlli alle Spiagge Bianche venerdì, sabato e domenica. Per un totale di 38 multe per campeggio abusivo.
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