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Nonno Tripoli compie 109 anni e per lui arriva l’omino di ferro

Claudia Guarino
Tripoli Giannini con il sindaco di Cecina Samuele Lippi
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Tripoli Giannini con il sindaco di Cecina Samuele Lippi

Bersagliere e primo corridore della Targa Cecina, ha festeggiato nella sua casa Il figlio Romano: «È l’uomo più longevo della Toscana e il terzo in Italia»

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CECINA. Ha attraversato le due guerre, la “spagnola” e anche la pandemia di Covid. Ha vissuto gli anni di piombo e ha visto la caduta delle torri gemelle. Perché Tripoli Giannini sulla pelle ha oltre un secolo di storia. Sono esattamente 109 anni, festeggiati un paio di giorni fa nella sua casa di via Trieste con amici, parenti e non solo. Perché in occasione del suo compleanno, il sindaco di Cecina Samuele Lippi gli ha consegnato l’omino di ferro, massima onorificenza della città. «Mio padre è l’uomo più longevo della Toscana – spiega il figlio Romano Giannini, contattato dal Tirreno – E, a quanto ci dicono, anche il terzo in Italia». Altro primato: è il bersagliere più anziano. Oltre a Romano, il signor Tripoli aveva anche un altro figlio, Sergio, morto nel 2004. Poi ci sono cinque nipoti e quattro bisnipoti. Una grande famiglia, insomma, che si è stretta in un grande abbraccio per festeggiare il nonno di casa. C’erano anche la nuora Rosanna e la badante Olga.

Tripoli, peraltro, è stato anche un atleta della prima Targa Cecina. Correva l’anno 1929 quando scese in pista da corridore. Ed è l’unico rimasto in vita della pattuglia di ragazzi che, quell’anno, disputò la corsa d’esordio di quella che poi sarebbe diventata una tradizione cecinese, percorrendo le vie principali del paese. Ed è così affezionato alla manifestazione da essersi presentato, già centenario, al via di una delle ultime edizioni in piazza della chiesa. Quest’anno la targa è all’edizione numero 60. E Tripoli, quando fu intervistato dal Tirreno in occasione del vaccino anti Covid, ha detto: «Diavolo, ci sarò!». Dalla prima corsa, quella del 1929, ne è passato di tempo, ma Tripoli Giannini non ha mai perso l’entusiasmo che lo ha sempre caratterizzato, né ha abbandonato le sue passioni.

«Il segreto per arrivare a 109 anni in forma come lui? – dice il figlio Romano, sorridendo – Pochi problemi e molta tranquillità. Quando va a letto è sicuro che noi stiamo bene. Poi bisogna dire che a Cecina c’è un gran clima e lui è un cecinese doc». Per questo gli è stato consegnato l’omino di ferro. Nella sua casa di via Trieste c’erano anche il sindaco di Cecina, il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino, il consigliere con delega allo sport Mauro Niccolini, alcuni membri dell’associazione combattenti e il comandante della base logistica di Villa Ginori Salvatore Mascoli. Tutti attorno alla tavola di Tripoli. Perché, come dice il figlio Romano: «Ir mi’babbo Tripolino ha compiuto 109 anni e sta bene».

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