Sicurezza
Da domani i festeggiamenti della Santissima Annunziata
Il programma della ricorrenza andrà avanti fino a lunedì 30 «Per il paese è un momento dal grande significato storico» dice la governatrice Baccini
montescudaio. Iniziano domani i festeggiamenti quinquennali della Santissima Annunziata che, per Montescudaio e i suoi abitanti, rappresentano un momento di preghiera e riflessione, incontro e celebrazione di un rito nato alla fine della Seconda guerra mondiale, quando vennero organizzati la prima volta per celebrare i reduci dal fronte. Per non dimenticare la tragedia più grande del Novecento, il paese decise di promuovere la ricorrenza ogni cinque anni. Nel 2020, a causa del coronavirus e delle sue conseguenze, è stata rinviata. Ora torna, perché chi risiede in collina e chi rientra apposta da fuori regione, vuole viverla lanciando un messaggio di pace e speranza.
Il programma è ampio e prevede la prima messa domani sera alle 21 nella frazione del Fiorino. La funzione sarà officiata dal vescovo di Volterra monsignore Alberto Silvani che alla fine seguirà il corteo delle auto accompagnando le statue sacre della Madonna e dell’arcangelo Gabriele – che dalla nicchia ospitata nella chiesa della Santissima Annunziata escono solo per questa occasione – di nuovo fino al centro storico.Lunedì, sempre alla stessa ora, messa nel rione Borgo detta da don Valentino Cheli, originario di Montescudaio. Martedì, messa pomeridiana di don Jason per gli anziani alle ore 17.30 nella chiesa parrocchiale che affaccia sul belvedere. Mercoledì alle 21 in piazza Cinotti funzione officiata da don Piero Burlacchini. Giovedì alle 18 messa per i giovani e i ragazzi celebrata da don Tommi Fedeli nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Venerdì, nel rione Piazzetta alle 21, messa celebrata da don Fabio Villani. Sabato non ci saranno appuntamenti, ma domenica 29, giorno conclusivo dei festeggiamenti, è prevista alle 11.30 la funzione solenne officiata dal vescovo di Civitavecchia Luigi Marrucci, anche lui originario del paese, con il coro che canterà in latino “Missa Te Deum Laudamus”. Alle 21.30, solenne processione per le vie del borgo presieduta dall’arcivescovo di Pisa monsignore Giovanni Paolo Benotto. Lunedì 30, infine, la due statue torneranno nella cripta della chiesa parrocchiale, con l’ultima messa officiata alle 21.30 da don Marco Fabbri. Ad organizzare l’appuntamento è la confraternita della Santissima Annunziata, la cui governatrice è Emilia Baccini, in collaborazione con la parrocchia di Montescudaio.
«Per il paese la festa è un momento dal grande significato storico – spiega Baccini – Montescudaio intera, perché spesso torna pure chi risiede lontano per lavoro, si unisce attorno alle sue statue e alla sua storia, lanciando un messaggio di affetto e pace soprattutto in questo difficile momento».
M.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google