Sicurezza
Avanza la candidatura Bezzini per unire il centrosinistra
L’ex sindaco socialista sembra spuntarla su Elisa Cecchini e Fausto Bonsignori La decisione potrebbe essere presa in un vertice convocato nelle prossime ore
Manolo Morandini
san vincenzo. Mesi di gestazione. Stando su posizioni da separati in casa. Il centrosinistra sanvincenzino, stando alle voci di corridoio, in zona cesarini sembra aver ritrovato i motivi per presentarsi unito alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. A fare da padre nobile della ritrovata intesa, scompaginata dagli effetti della maxi inchiesta giudiziaria che ha portato al commissariamento del Comune, sembra essere Franco Bezzini. Socialista di lungo corso, commercialista classe 1946, già sindaco di San Vincenzo per poco più di un anno tra il 1982 e il 1983, e con esperienze da assessore. Risale al 1990 l’ultimo incarico amministrativo da cui si dimise nel 1992, poco prima di metà mandato per una crisi interna al suo partito stando alle cronache dell’epoca.
Il nome di Bezzini sembra aver prevalso sull’indicazione avanzata dal Pd di candidare Elisa Cecchini, classe 1972, già assessore all’epoca Biagi. Dopo aver perso le primarie di partito in cui venne indicata la candidatura a sindaco di Bandini nel 2014, si è riaffacciata alla politica attiva nell’ultima consiliatura, consigliere d’opposizione nelle fila di San Vincenzo Futura. Quello che si sta consumando nel centrosinistra è una sorta di braccio di ferro. Da una parte del tavolo il Pd e dall’altra Italia Viva e i Socialisti. Una partita in cui entrambi sembrano aver maturato la consapevolezza che nessuno ha la garanzia dell’autosufficienza. Insomma, serve mettere insieme i voti per potersi giocare la possibilità di vittoria. Tra l’altro resta nell’ombra l’ipotesi di candidatura di Fausto Bonsignori, classe 1954, medico, storico esponente del Partito Socialista. Prima è stato lui stesso a dichiarare pubblicamente la sua indisponibilità, ma per chi segue i giochi della politica locale resta un’opzione in campo. Chi lo avrebbe detto che per uscire dall’impasse si dovesse tornare al passato. Al netto delle persone è un segnale di un vuoto generazionale, solo in parte spiegabile con la crescente disaffezione alla politica attiva. La quadra in casa centro sinistra di cui è data per certa la ritrovata unità dovrebbe essere definita nella riunione che è in agenda per questa sera.
La politica a oggi non ha prodotto una proposta in chiaro che sia una. L’unico movimento in piazza, seppur ancora a carte coperte su programma e candidati, è quello di Officina San Vincenzo che sembra puntare sulla candidatura a sindaco di Paolo Riccucci.
Le difficoltà a fare proposte in chiaro sono trasversali. Ad oggi non è dato sapere quale sarà la proposta del centrodestra. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega provano a restare uniti nonostante in questi mesi abbiano bruciato più di un nome. Ma sembrano segnare il passo a fronte di una situazione politica in cui avrebbero dovuto buttarsi a capofitto dal 9 marzo, con un Pd e le altre forze di centrosinistra suonate dai contraccolpi della maxi inchiesta.
Quel giorno dopo una lunga indagine sottotraccia della Procura di Livorno per ordine del Gip sono state eseguite 23 perquisizioni. L’inchiesta “Albatros”, stando alle carte dell’ordinanza, coinvolge 26 persone tra amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Oltre all’ex primo cittadino Alessandro Bandini sono finiti nei guai, la sua vice Delia Del Carlo, l’assessora al Turismo Elisa Malfatti e quello all’Urbanistica Massimiliano Roventini, oltre ad Antonio Russo, ex assessore ai Lavori pubblici nella precedente consiliatura. Il consigliere comunale con deleghe per Eventi e spettacoli Dario Ginanneschi e l’ex segretario comunale e dirigente all’Urbanistica Salvatore De Priamo, oggi in pensione. Diversificate le posizioni e le ipotesi dei reati contestati, dall’abuso d’ufficio alla turbativa d’asta. Fino al profilo più grave: corruzione. Il Comune dal 2 aprile è commissariato.
Il gioco dei misteri ha tuttavia i giorni contati. Rimettendo in fila le scadenze la più urgente è tra due settimane. Tra venerdì 3 e mezzogiorno di sabato 4 settembre devono essere presentate liste dei candidati, simbolo e programma amministrativo, alla segreteria comunale.
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