Sicurezza
Sei defibrillatori nel borgo donati dallo Sporting club
ROSIGNANO. Con i defibrillatori posizionati nei rioni del paese lo Sporting Club cardioprotegge Rosignano Marittimo e completa il progetto sviluppato nel 2021. Il sodalizio presieduto da Mauro Battini ha acquistato tre dispositivi – in tutto sono sei – spendendo circa 10mila euro, cifra che comprende anche la manutenzione per cinque anni. Al simbolico taglio del nastro erano presenti il sindaco Daniele Donati e l’assessore al sociale Alice Prinetti, i presidenti della Pubblica assistenza Cristiano Cecchini, del Mutuo soccorso rosignanese Renzo Giusti e della Croce Rossa Luigi Caprai, il dirigente di Toscana Defibrillatori Claudio Cagetti e alcuni cittadini. I tre strumenti sono dedicati alla memoria di Giulio Pacini, Massimo Meini e Simona Bandini, i cui familiari hanno preso parte alla cerimonia in piazza Carducci, uno dei punti scelti per posizionarli nelle teche. Gli altri sono: la palestra delle scuole, l’ingresso del museo accanto al castello, il Molino a vento e gli impianti sportivi (uno al campo Barbensi e l’altro al Ghezzani). Da settembre, lo Sporting club organizzerà corsi per formare i cittadini al loro utilizzo, abbastanza semplice, perché l’obiettivo è rendere la comunità sempre più consapevole, dialogando allo stesso tempo con gli adolescenti per promuovere la cultura del rispetto e della prevenzione. «Ringrazio il consiglio del sodalizio – ha detto Battini nel breve intervento –, il sindaco per l’indispensabile collaborazione e le associazioni di volontariato presenti. Da sempre ci occupiamo di calcio e ciclismo amatoriale, oltre che della terza età. Abbiamo rinunciato alla scuola calcio perché crediamo giusto che a svilupparla sia chi gioca in categoria, ma proseguiamo nel nostro percorso sociale aggiungendo iniziative come questa agli interventi del passato riguardanti il Saharawi e le scuole. Dal mese prossimo ci dedicheremo alla formazione, parlando con i cittadini e con i ragazzi per spiegare loro l’utilità dei defibrillatori e migliorarne la conoscenza”. Ricordato l’impegno di Pacini, Meini e Bandini, la parola è passata al primo cittadino, il quale ha specificato come il progetto di cardioprotezione esprima il senso di comunità legato prima di tutto al mondo del volontariato. «Questi sono apparecchi che salvano la vita – ha ricordato Donati – e non bisogna dimenticarlo. Invito a chiunque a partecipare ai corsi”. La rete dei dispositivi presenti sul territorio comunale, cresce: i defibrillatori pubblici e privati sono circa 40.
M.F.
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