Sicurezza
I titolari dei locali in centro «Riaprire le discoteche»
Dopo la multa a una struttura in pineta Marradi, gli addetti ai lavori riflettono «Impossibile gestire folle di giovani all’aperto, servono attività attrezzate»
Anna Cecchini
CASTIGLIONCELLO. Riaprire le discoteche, chiaramente nel rispetto di tutte le regole previste, per evitare che i giovani si ammassino nelle aree pubbliche all’aperto e negli spazi circostanti bar e attività che organizzano serate in musica.
Questa, in estrema sintesi, la riflessione di molti dei titolari dei locali di Castiglioncello, anche a seguito dell’operazione delle forze dell’ordine che nella notte fra mercoledì e giovedì scorsi hanno effettuato controlli al minigolf in pineta Marradi, trovando centinaia di giovani raggruppati e senza mascherine. Ecco che per il titolare dell’attività, Massimo Meniconi, è scattata una doppia sanzione: 400 euro (280 se pagata entro cinque giorni) per il mancato rispetto delle norme anti Covid, e una seconda multa fra 258 e 1548 (l’ammontare preciso devono ancora stabilirlo gli uffici comunali, ndr) per non aver rispettato il divieto di ballare.
È lo stesso Meniconi che, commentando quanto accaduto, ha spiegato come «a livello nazionale sarebbe stato meglio riaprire le discoteche ovviamente chiedendo il green pass, per gestire i giovani che chiaramente sono attirati dai luoghi di aggregazione e dalla musica». Concordi con lui molti colleghi che gestiscono locali a Castiglioncello.
Federica Sandri del Tennis, sempre in pineta, non ha dubbi: «Sicuramente anche per noi sarebbe meglio tenere aperte le discoteche, chiaramente nel rispetto delle regole previste». Poi entra nel dettaglio e sottolinea che «le discoteche sono strutture chiuse e attrezzate per accogliere centinaia di persone, diciamo che si possono considerare grandi contenitori che possono essere gestite e controllate. In questo modo nei locali più piccoli, che magari fanno serate con musica, arriverebbe un quantitativo gestibile di ragazzi, e sarebbe possibile far rispettare le norme. Invece adesso i giovani si muovono a centinaia tra i pochi locali all’aperto. Noi abbiamo smesso di fare format di serate che richiamano tanta gente, perché abbiamo visto che poi l’elevato numero di ragazzi rende impossibile il rispetto delle regole. Se li fai entrare si ammassano, se li lasci all’esterno si arrabbiano».
Per non parlare del problema legato agli alcolici. «Io – spiega Stefano Valori, del bar La Piazzetta – ho messo un cartello in cui c’è scritto che non si somministrano alcoolici ai minori e chiedo sempre i documenti. Ma devo dire che non è semplice». Stessa organizzazione al tennis. «Facciamo una doppia verifica dei documenti», spiega Sandri.
Anche Valori, che ha il locale nella piazza centrale del paese, concorda sul fatto che «le discoteche sono comunque luoghi attrezzati e controllati. In discoteca non ci sarebbero risse o altri problemi di sicurezza, perché c’è una organizzazione precisa. È chiaro che le discoteche mancano, non solo in zona, e la sera i ragazzi più piccoli girano e si raggruppano tra pineta, piazza e lungomare».
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