Il dolore
Nuovi defibrillatori per completare la rete cittadina
Due sono stati installati in pineta nella zona delle Gorette Un altro è stato sistemato nello studio del dottor Melosi
Michele Falorni
CECINA. Tre nuovi defibrillatori rendono la città e la sua frazione balneare ancora più cardioprotetta. Due sono stati installati nella pineta delle Gorette, uno duecento metri circa oltre il cancello d’ingresso vicino all’inizio dei percorsi podistici e l’altro più avanti, all’altezza del bagno Spot One. Il terzo è stato acquistato dal dottor Marco Melosi, veterinario, che lo posizionerà all’ingresso della sua clinica nella galleria del palazzo rosso al ponte in via della Circonvallazione. Questo perché gli uffici e le sale operatorie sono sempre aperte e chiunque potrà entrare e usarlo in caso di necessità.
Il primo dispositivo è stato acquistato e regalato al Comune di Cecina da Marco Berni e dalla compagna Francesca Bartalesi, titolari del bar Girasole in largo Cairoli a Marina. Una scelta che la coppia ha fatto per ringraziare i medici del pronto soccorso dell’ospedale cittadino, quando – a marzo del 2020 – curarono la loro figlia Valentina da una grave insufficienza respiratoria. La bimba sta bene, ma venne trasportata d’urgenza al Meyer di Firenze in volo con l’elicottero Pegaso. Marco e Francesca, rivolgendosi ai responsabili e ai loro collaboratori, hanno chiesto cosa servisse alla collettività e, appena la situazione quest’anno è tornata sotto controllo, hanno comprato lo strumento, già piazzato in pineta alle Gorette, come l’altro acquistato dall’amministrazione. In tutto, i defibrillatori sono ora 43. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il sindaco Samuele Lippi, il comandante dei vigili urbani Armando Ore e il collega Maurizio Zianni, la presidente della Pubblica assistenza Serena Mulaz, il tecnico della protezione civile Mirco Bicchielli, i carabinieri forestali Francesco Calandra e Matteo Barsacchi, gli assessori allo sport Mauro Niccolini e alla qualità della vita Meris Pacchini. Il dottor Melosi, poi, ha ricevuto a fine mattinata gli amministratori e spiegato il suo dispositivo, semplice da usare perché una voce guida l’utilizzo. «Ho pensato – ha spiegato il veterinario – a noi e ai nostri clienti, senza dimenticare che in galleria ci sono svariati uffici. Inoltre, questo è il primo strumento che una persona trova al momento in cui, venendo da Palazzi, oltrepassa il ponte ed entra in città. Un punto strategico e un contributo alla comunità».
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