Gioco
Con il movimento Agorà gli ex amministratori si preparano alle elezioni
CASTELLINA. Con la presentazione ufficiale all’Ecomuseo dell’alabastro, il movimento culturale e politico Agorà, composto dall’ex giunta del Comune di Castellina, è ufficialmente costituito. Manolo Panicucci, che potrebbe diventare il candidato sindaco alle elezioni in programma a ottobre, Fulvia Vetturini e Doriano Giglioli hanno riassunto ai numerosi cittadini presenti come palazzo civico è arrivato a marzo al commissariamento. «Il problema – hanno spiegato – è nato dalla lettera protocollata dal gruppo di maggioranza legata al progetto della bretella pensata per collegare la zona di Papacqua al cimitero e poi alla strada che dal capoluogo porta alle Badie, contestato dal gruppo stesso pronto ad aprire la crisi e poi a dimettersi, provocando così la caduta dell’amministrazione». Panicucci e gli ex assessori hanno ricordato più volte che la bretella era presente nel piano triennale delle opere pubbliche sempre votato dalla maggioranza come del resto il piano strutturale. «Sebbene cancellata dalle priorità – hanno detto – non è bastata a scongiurare l’arrivo del commissario». L’ex giunta ha risposto alle domande ricordando che «la chiusura di piazza Fulvio Giaconi era soltanto una sperimentazione e, se non ci fosse stata la pandemia, a deciderne il futuro sarebbero state le assemblee pubbliche per conoscere l’opinione della comunità. Purtroppo, cadendo l’amministrazione, numerose occasioni sono andate perdute: tra queste, la possibilità di costruire la nuova scuola alle Badie accedendo a un bando europeo dopo avere già trovato l’accordo con i proprietari del terreno e steso in linea di massima il progetto». Rifondazione comunista, che ha sempre sostenuto il lavoro dell’ex giunta, ha preso posizione e ricordato «che la bretella è stata solo un pretesto, in quanto la causa vera è la mancata approvazione del Piano operativo comunale – mai citato nella famigerata leggera di dimissioni dei consiglieri – che rinvia tutte le opere pubbliche e private già previste forse per anni provocando danni notevoli al paese». I cittadini hanno sottolineato che i guai nascono anche dalla mancanza della politica e dei partiti, oltre che dalla distanza tra palazzo civico e comunità. Per quanto riguarda l’assenza di programmi, come qualcuno ha fatto notare, Panicucci ha risposto che «la serata è servita intanto a costituire il movimento che punta su salute, lavoro e forte senso civico. Da ora in avanti, con riunioni alle quali chiunque può partecipare con idee e proposte, si penserà agli argomenti da presentare per le elezioni».
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