Il Tirreno

Rigore estetico e genio creativo «Ci mancherai caro maestro»

Le testimonianze degli amici di Armunia e del sindaco Donati Franchi, che celebrò le nozze con Miki: «Ci hai donato bellezza» 

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I ricordi

«L’ultimo applauso per Micha van Hoecke sarà ancora d’agosto, proprio nei giorni in cui un tempo avrebbe debuttato a Castiglioncello, con un nuovo spettacolo con il quale poi avrebbe girato il mondo». Così la Armunia ricorda il coreografo belga. «Micha amava profondamente Rosignano e Castiglioncello, lo aveva scelto nel 1984, qui sono nati i suoi spettacoli più belli e qui aveva comprato casa, nel borgo antico di Rosignano Marittimo dove viveva con la moglie, la danzatrice giapponese Miki Matsuse. Un legame forte lo legava a questa terra, tanto amata e talvolta ripudiata, tante volte se n’era andato sbattendo la porta ma poi era sempre tornato. Quella casa nel borgo era il suo buen retiro e quando qualche anno fa aveva deciso di sposarsi con Miki, la sua fedele compagna, danzatrice del suo Ensemble, aveva scelto il Castello Pasquini, a Castiglioncello. Ci resta il ricordo indelebile del suo rigore estetico, della sua grande capacità di far muovere i suoi danzatori come fossero un corpo unico, la sua follia creativa, le sue ire furibonde in nome della perfezione e la sua leggerezza nel saper chiedere scusa un attimo dopo. Ci mancherai, tanto, caro Maestro Micha».

L'amministrazione comunale, a nome di tutta la comunità di Rosignano Marittimo, ha espreso il proprio dolore per la scomparsa del coreografo e artista di fama mondiale. Il sindaco Daniele Donati lo ricorda come “grande uomo di cultura e profonda sensibilità, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, salendo sui palchi più prestigiosi del mondo e portando sempre nel cuore il nome di Castiglioncello e di Rosignano. «Da oltre 40 anni viveva a Rosignano Solvay e col nostro territorio aveva instaurato un rapporto solido e affettuoso. A nome di tutta la nostra comunità mi stringo intorno alla famiglia e a tutto il mondo artistico per questa grave perdita».

« Grazie per la bellezza che ci hai donato - ha scritto l’ex sindaco Alessandro Franchi – e per le emozioni che ci hai fatto vivere. Grazie per l’arte alla quale hai dato forma attraverso l’armonia e l’eleganza del movimento dei corpi, la ricercatezza delle luci sulla scena, l’essenzialità di scenografie raffinate, una ricerca musicale sapiente e colta. La tua poliedricità, ogni volta che si alzava il sipario, ci sospendeva tra sogno e realtà, tra immaginazione e magia. Hai lavorato con i più grandi e loro con te, sei stato un protagonista autentico e indiscusso della danza internazionale, un cittadino del mondo che si è lasciato contaminare e influenzare da culture e tradizioni diverse, da cui attingevi per il tuo lavoro creativo. Castiglioncello ti deve davvero molto e tu hai ricambiato tanto affetto con un legame così profondo da eleggerlo luogo di residenza artistica e fonte d’ispirazione. Con questa terra avevi stabilito un rapporto profondo durato oltre trent’anni, qui avevi deciso di vivere e lavorare, erano nate amicizie vere e relazioni profonde».

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