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Uova di tartaruga trasferite dal nido da Castiglioncello

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castagneto. Arrivano da Castiglioncello le uova di tartaruga Caretta Caretta messe al sicuro nella sabbia della spiaggia al confine con Marina di Bibbona. Il trasferimento del nido a Marina di Castagneto, zona fossa Camilla, dalla cala di Santa Lucia, è stato fatto il 5 agosto, sotto il coordinamento della Capitaneria di porto, grazie ai volontari di Tartamare e del Wwf. È il 6º nido in Toscana.

Tirata su la recinzione a protezione del nido. E dispposto dal Comune di Castagneto Carducci, con tanto di ordinanza, il divieto di fruizione di quel tratto di spiaggia e di svolgere attività in prossimità dell’area circoscritta dalla recinzione. Inoltre, si fissano due criteri che interessano tutto il litorale castagnetano. Evitare nei tratti limitrofi alla battigia l’uso di mezzi meccanici per la pulizia dell’arenile, per favorire il monitoraggio in caso di ulteriori nidificazioni. E divieto di utilizzo di lui dirette verso la battigia, in particolare nella zona di nidificazione.

L’ordinanza resterà in vigore fino alla schiusa delle uova, che è prevista tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, ma molto dipenderà dalla temperatura della sabbia.

La deposizione è stata rinvenuta la mattina del 4 agosto sulla cala di Santa Lucia, che sembra avere un particolare magnetismo per mamma tartaruga, che quest’anno vi si è presentata per la terza volta. «Una spiaggia tanto speciale quanto difficile per quella sua conformazione che mette a rischio la salvaguardia delle uova in caso di maltempo – dicono i volontari di Tartamare –. Il nido, infatti, si trova ad appena 10 metri dalla riva perciò è stato necessario ancora una volta procedere alle delicate operazioni di traslocazione, in modo da garantire alle uova un posto sicuro dove completare la loro maturazione».

A chi si chiede perché mamma tartaruga ha scelto proprio la cala di Santa Lucia da Tartamare chiariscono che «capita che a volte la tartaruga sbagli posto. Questo avviene per motivi naturali o per un disturbo causato dall’uomo. In questo specifico caso la cosa più probabile è che su questa spiaggia ci sia nata, 30 o 40 anni fa o anche di più, in un tempo in cui la costa presentava caratteristiche morfologiche diverse da quelle attuali». E ciò in considerazione del fatto che «le tartarughe marine tendono a nidificare nello stesso luogo dove sono nate».

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