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Postazioni antivirus sulle spiagge libere Quei tubi resteranno anche i prossimi anni
La soluzione ha soppiantato l’App dell’Ambito turistico «Oltre a favorire il distanziamento sono una comodità»
Manolo Morandini
Castagneto. C’è un tempo per tutto. Nella seconda stagione balneare segnata dalla pandemia da Covid-19 a cedere sul campo è la tecnologia. Lungo il litorale di Marina di Castagneto il distanziamento tra i bagnanti regge grazie a dei paletti infissi nella sabbia. L’applicazione per smartphone lanciata nel 2020 dall’Ambito turistico Costa degli etruschi per informare in tempo reale sul grado di affollamento degli arenili è già tramontata. La materia si riprende spazio sull’immateriale.
I segna punti ombra sono dei tubi in plastica che sporgono una cinquantina di centimetri. Suggeriscono dove si può stare, la distanza tra l’uno e l’altro è di quattro metri, e non volendo evitano la fatica di piantare il palo dell’ombrellone nella sabbia. È sufficiente togliere il tappo e infilarlo nel tubo.
Lo scorso anno per introdurre e far digerire la novità ai bagnanti, in occasione della Festa del 2 giugno, sulla spiaggia libera tra i Ginepri e lo stabilimento Sirena il Comune di Castagneto Carducci organizzò una dimostrazione con allestimento dei tubi e simulazione dei comportamenti corretti da seguire per scongiurare il rischio di contagio da Covid-19. E come nel 2020 anche quest’estate restano i cartelli informativi sui comportamenti da tenere, collocati nei punti di accesso alla spiaggia.
«Lo spirito è quello di diffondere il giusto comportamento da tenere sulle spiagge libere, contando molto sul senso di responsabilità di ciascuno di noi, nel rispetto della salute di tutti – afferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. I tubi sono stati piazzati in tutte le spiagge libere prospicienti e laterali al centro urbano di Marina di Castagneto, che il tratto a maggior rischio di congestionamento». La materialità dei tubi rispetto all’impalpabile App non manca di controindicazioni. «Ogni settimana dobbiamo intervenire per riposizionare tubi divelti – sottolinea – o rimpiazzare quelli che vengono fatti sparire». Che aggiunge: «Stiamo valutando se estendere la soluzione anche nel tratto di litorale in zona Paradù, dove l’affluenza di bagnanti è cresciuta rispetto al 2020».
Lanciata in pompa magna a giugno dello scorso anno dai sindaci dell’Ambito, l’App è finita nel cassetto dei ricordi. Troppo complicato mantenerla in piedi. Nella stagione 2020 però, oltre al pregio della sperimentazione, ha sicuramente contribuito a infondere serenità e rassicurare in chi si muoveva alla ricerca di spazi al mare non affollati. Mentre per i tubi del Comune di Castagneto Carducci si apre una prospettiva che va oltre la pandemia. «La stragrande maggioranza delle persone ha imparato l’importanza di evitare inutili assembramenti – conclude Scarpellini –. Ma stiamo valutando l’idea di mantenere i tubi sulle spiagge pubbliche anche nei prossimi anni. Oltre a favorire il distanziamento sono una comodità per posizionare l’ombrellone e godersi la spiaggia». Di sicuro sulla spiaggia resteranno fino al 30 settembre, come disposto dall’ordinanza della sindaca.
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