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crisi e futuro

Porto di Cecina, acque agitate: si dimette un membro del consiglio di amministrazione

Una banchina nel porto di Cecina
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Una banchina nel porto di Cecina

La società sta gestendo, insieme ai propri consulenti, un delicatissimo piano di salvataggio dopo la domanda di concordato. Ecco cosa sta succedendo

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CECINA. Acque agitate nella Porto Spa che sta gestendo, insieme ai propri consulenti, un delicatissimo piano di salvataggio dopo la domanda di concordato presentata da oltre cinque mesi. Nonostante la proroga concessa dal Tribunale di Livorno si lamenterebbe l’assenza di passi in vanti nelle trattative per risanare e i debiti ed individuare un piano concreto da presentare al giudice.

Ieri uno dei membri del nuovo cda ha rassegnato le proprie dimissioni. Si tratta di Paolo Barbieri che lamenterebbe uno scarso coinvolgimento nelle decisioni da intraprendere ed una scarsa comunicazione degli atti presi come le relazioni finanziarie che mensilmente devono essere prodotte al commissario giudiziale. Non risultano – secondo le informazioni che filtrano – trattative concrete con soggetti che potrebbero essere interessati ad acquisire il porto. Si profilerebbe invece uno scenario che potrebbe aprire la strada ad un concordato liquidatorio che una parte dei soci non considera una soluzione accettabile. Resta da capire come si muoverà la società presieduta da Emilio Salvadori alla vigilia di una scadenza che diventa sempre più prossima.

 

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