Italia
C'è anche Donoratico alle Olimpiadi, Filippi sul podio con le sue imbarcazioni sei volte su dieci
L’azienda si sta mettendo in evidenza nelle acque di Tokyo. «In questi anni ci siamo ritagliati un ruolo internazionale»
DONORATICO. Per il paese di Donoratico si aprono le porte del paradiso con le imbarcazioni Filippi boats vere dominatrici delle Olimpiadi di Tokio 2020. Un paradiso che luccica d’oro, di argento e di bronzo. 24 medaglie in tutto su 42 a disposizione pari al 57 per cento del montepremi. Ben sette d’oro, dieci d’argento e sette di bronzo. La ciliegina, su un’incredibile avventura, fatta di passione, competenza, duro lavoro e buone relazioni.
L’otto “all black”, della Nuova Zelanda ha sfatato l’ultimo recondito tabù: vincere una medaglia d’oro alle olimpiadi sull’otto. Non ce l’ha fatta quello femminile neozelandese, campione del mondo in carica, secondo di un niente, dietro il Canada; c’è riuscito quello maschile, con a bordo il mitico Hamish Bond (pluridecorato olimpionico del 2), spostato all’ultimo momento al carrello numero sette. Questo non è un traguardo, ma un punto di partenza. Per lavorare ancora con più partecipazione e impegno, con l’obiettivo di migliorare la qualità del prodotto e di conseguenza le prestazioni di chi lo usa. Non in pochi, se è vero che 52 Paesi hanno scelto ancora una volta Filippi, in questa obbligatoriamente ovattata ma comunque affascinante, edizione delle Olimpiadi.
«Ci rende orgogliosi – dice David Filippi, patron dell’azienda – anche il solo fatto di aver contribuito a portare alla ribalta delle stelle nascenti del canottaggio mondiale con l’aiuto di tanti allenatori capaci e meticolosi. Il risultato raggiunto in questa settimana olimpica conferma il trend eccezionale che in questi anni ha portato la nostra azienda sul tetto del mondo. E in questo senso la vittoria dell’otto maschile neozeandese nella specialità simbolo del canottaggio è un evento senza precedenti che rafforza a livello internazionale l’immagine di affidabilità di un prodotto, che cerchiamo di rendere ogni giorno più performante». Che conclude: «Ci stiamo impegnando anche indirettamente alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, che poco alla volta dimostra di percepire il ruolo internazionale che ci siamo ritagliati, nella speranza di poter ottenere la stessa considerazione riservata alle aziende top della nostra zona».
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