Sicurezza
Partita alle Spiagge Bianche per aiutare l’ospedale Meyer
Un gruppo di quarantenni che da ragazzi si trovavano sull’arenile per giocare a calcio organizzano il 22 agosto un evento per i più piccoli
Anna Cecchini
rosigano. Si sono ritrovati per vent’anni, quasi ogni giorno d’estate, per affrontarsi in una “partitella” di pallone lungo la battigia alle Spiagge Bianche, nel tratto nord, quello a ridosso del fosso di presa dello stabilimento. Le porte erano fatte con pezzi di legno e canne trovati lungo l’arenile. E la regola non scritta, ma accettata da tutti i giocatori, era “palo...salva”. In pratica se il pallone dopo aver buttato a terra uno dei pali entrava comunque nell’area della porta, il gol non era da considerarsi valido. E la porta era quindi “salva”.
Proprio da questa regola, tramandata da generazioni, prende spunto l’evento benefico che un gruppo di rosignanesi fra 40 e 50 anni ha deciso di mettere in piedi per il 22 agosto. Il titolo scelto è infatti “Palo...salva, Meyer...salva”, in modo che tutti ricordino la storica regola del calcio giocato alle Spiagge Bianche. E che comprendano l’importanza di partecipare.
L’ideatore dell’iniziativa è Antonio Bartoletti, titolare della scuola di guida Go. «Da tempo, con gli amici di una vita, volevamo fare qualcosa per dare una mano al Meyer – racconta – Dato che siamo in estate e che tutti noi rosignanesi, da ragazzi, andavamo al mare alle Spiagge Bianche e giocavamo a pallone, abbiamo pensato a una sorta di revival. È un evento semplice, il 22 agosto ci troviamo sulla spiaggia alle 18 e giocheremo. Dopo, davanti alla mia attività, con la collaborazione della pizzeria e del bar, ci sarà un rinfresco».
Unica richiesta per chi giocherà, e anche per chi semplicemente andrà a vedere l’evento, è quella di indossare una t-shirt bianca con il logo dell’iniziativa e quelli delle attività commerciali che aderiscono, fornendo un contributo economico. «Abbiamo fatto – dice Bartoletti – una prima versione con una decina di loghi, ma ci sono già oltre venti richieste. L’augurio di tutti noi è che aderiscano tante attività e che le famiglie sia di residenti che di turisti apprezzino l’evento. Sarà una occasione di condivisione per una buona causa. L’intero ricavato sarà dato all’ospedale pediatrico Meyer». —
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