Addio a Geraldo Creatini il più grande tifoso del Rosignano calcio
rosignano. In tanti se lo ricordano come lo storico tifoso del Rosignano calcio. E come il “custode” dello stadio, dove per anni è stato il tuttofare. Geraldo Creatini è morto un paio di giorni fa, alla soglia dei 95 anni. «A babbo volevano bene tutti», racconta il figlio Mario, che opera nell’associazionismo. Creatini lascia anche un altro figlio: Marco, arbitro Uisp.
Per anni impiegato nello stabilimento Solvay, da pensionato il signor Geraldo aveva abbracciato in pieno la sua grande passione per lo sport. E per un certo periodo è stato anche il barista dello stadio. Ma non solo. Lì era un tuttofare ed era diventato un punto di riferimento.
Tifosissimo del Rosignano, ma anche del Milan, «babbo non perdeva mai una partita - racconta il figlio Mario - neanche quelle in trasferta e quando eravamo bambini ci portava spesso con lui. Pensi che il mio nome è Mario perché così si chiamava il suo idolo del Rosignano».
Da tutti ricordato come una persona tranquilla e gioviale, negli anni Geraldo Creatini si era fatto ben volere da tutti. «Siamo stati accanto a lui fino all’ultimo - sottolinea Mario - E le segnalazioni che abbiamo avuto sono state poco simpatiche. Ci teniamo invece a ringraziare la Pubblica Assistenza di Rosignano e il personale del pronto soccorso, che ci hanno sempre aiutato. E un grazie va anche al dottor Gabriele Falagiani, che gli è stato sempre vicino e a tutti coloro che ci hanno aiutato, soprattutto Annalisa». Per chi volesse dare l’ultimo saluto a Geraldo Creatini, il funerale si svolgerà oggi alle 16 nella chiesa di Santa Croce, a Rosignano. Poi la salma sarà tumulata nel cimitero di Vada, «ma prima - dice il figlio Mario - faremo una sosta al campo sportivo». —
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