Italia
Officina San Vincenzo Presentazione pubblica del progetto politico
SAN VINCENZO. A rompere gli indugi è Officina San Vincenzo. Prima uscita pubblica per i promotori del progetto civico, avviato in primavera, in vista delle elezioni amministrative che si terranno a ottobre. In una corsa elettorale che continua a giocarsi a carte coperte, con una girandola di nomi di candidati a sindaco e possibili schieramenti da assemblare per l’occasione, questa sera alle 21,30 nel giardino della Torre sarà presentato il progetto politico.
A poco più di due mesi dal voto, la chiamata alle urne dovrebbe essere il 10 ottobre, Officina San Vincenzo sceglie di rinnovare in piazza l’invito fatto da tempo a soggetti politici e cittadini «che sentono la necessità di un cambiamento rispetto al passato, a partecipare e dare il proprio contributo alla formazione del progetto civico in vista delle elezioni comunali».
Insomma, non si parlerà esplicitamente di candidature anche se non è un mistero che la lista prova a sostenere la corsa a sindaco di Paolo Riccucci, che non ha mai negato la sua disponibilità. Già in passato candidato per Assemblea Sanvincenzina, Riccucci nella passata consiliatura, chiusa con il commissariamento del Comune, sedeva all’opposizione come consigliere del gruppo San Vincenzo Futura che aveva sostenuto la corsa a sindaco di Fausto Bonsignori.
Lo scossone che ha portato al commissariamento dell’ente è arrivato il 9 marzo. Dopo una lunga indagine sottotraccia, quel giorno sono state eseguite 23 perquisizioni nell’ambito dell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno. L’inchiesta, che non si è ancora chiusa, coinvolge 26 persone tra amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Diversificate le posizioni e le ipotesi dei reati contestati, dall’abuso d’ufficio alla turbativa d’asta. Fino al profilo più grave: corruzione. E in scia alle dimissioni da sindaco di Alessandro Bandini, tenuto dal 9 marzo per quasi tre mesi agli arresti domiciliari, si è arrivati al commissariamento del Comune.
È sulle ceneri di passate esperienze civiche, tutte sul fronte dell’opposizione, che ha preso le mosse Officina. «Dopo il cataclisma che ha investito le istituzioni, è venuto il momento di costruire il progetto civico che dovrà riportare legalità e trasparenza nel metodo amministrativo», questo il proposito dei promotori al momento della costituzione. — M.M.
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