Il Tirreno

castagneto: vie del giornalismo 

Si parte con il libro “24 storie di bici”

Si parte con il libro “24 storie di bici”

Stasera l’apertura con Stefania Schepisi e Pierpaolo Romio Domani “Colpevoli”, di Stefania Limiti e Sandra Bonsanti 

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castagneto. Andare oltre, al di là del dolore, della paura per tornare alla vita. Oltre è la parola guida delle Vie del giornalismo 2021. «Una rassegna ormai consolidata – commenta Sandra Scarpellini, sindaca di Castagneto – giunta alla quinta edizione, che ci permette di leggere la realtà attraverso la lente dei vari protagonisti. Un respiro nuovo a partire dall’immagine scelta e dalla parola chiave: “oltre”, un augurio che sia un ricominciare più che un ripartire».

Curato e ideato dai giornalisti Elisabetta Cosci e Gianpaolo Boetti e organizzato dal Comune con la collaborazione di Eda Servizi, il programma inizia stasera alle 21, 15 al Parco della Rimembranza, un suggestivo spazio verde, all’aperto, ai piedi del Castello dei Della Gherardesca, con la presentazione di un libro che è un viaggio: quello della giornalista Stefania Schepisi di Radio 24 con Pierpaolo Romio e il loro 24 storie di bici. Un singolare cantastorie accompagna il lettore alla scoperta delle svariate declinazioni della bicicletta: mezzo di trasporto non inquinante e sempre più tecnologico. Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini conclude il libro raccontando gli investimenti dei prossimi anni nella mobilità sostenibile e ciclabile. Con Schepisi e Romio dialogherà il giornalista e fotoreporter Enrico Caracciolo, direttore di Itinerari e luoghi.

Domani Stefania Limiti presenterà il libro Colpevoli scritto con Sandra Bonsanti, edizioni Chiare lettere. Un saggio che vede a confronto due fra le giornaliste più colte e brillanti del nostro Paese. Ma, soprattutto, è il dialogo serrato fra due esperte di misteri d’Italia e fra due personalità che non si sono mai arrese alla barbarie.

Come scrive Limiti nel suo dialogo con Bonsanti in chiusura del libro, la storia della P2 e del suo ineffabile direttore parla ancora molto all’Italia di oggi. Sarebbe un micidiale errore archiviarla come uno spiacevole incidente di percorso.

Domenica Francesca De Santis, con Una storia al contrario, racconterà la sua singolare vicenda di giornalista affermata a 25 anni che si ritrova senza lavoro dopo la tormentata chiusura dell’Unità. Lei, incinta di 4 mesi e già madre di una bimba di 5 anni, non si arrende e diventa una precaria. Intanto il suo corpo non regge più lo stress e si ribella: la malattia rara e insidiosa da cui è affetta da anni torna a farle visita. —

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