Il Tirreno

il tentato femminicidio  

Donna accoltellata a Marina il marito rimane in carcere

C.G.
Donna accoltellata a Marina il marito rimane in carcere

Sono stati convalidati  gli arresti di Francesco Spataro  accusato di tentato omicidio  Il suo legale: «Misura eccessiva  Chiederemo il riesame»

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cecina. Rimane nel carcere livornese delle Sughere Francesco Spataro, il 64enne accusato di tentato omicidio per aver accoltellato quattro volte la moglie Lucia Saso nel cortile del palazzo dove vive la donna, in via Ginori.

Qualche giorno fa in tribunale si è infatti svolta l’udienza durante la quale sono stati convalidati gli arresti in carcere. Dopo la rinuncia all’incarico per incompatibilità sulla linea difensiva dell’avvocato Antonio Frongillo, Spataro ha un nuovo legale: l’avvocato Giacomo Giribaldi di Livorno. «Chiederemo il riesame - dice il legale - Perché secondo noi il carcere è una misura eccessiva. Le esigenze cautelari avrebbero potuto essere soddisfatte anche con un’altra misura». Giribaldi dice che lunedì prossimo incontrerà il suo cliente alle Sughere. Ricordiamo che Spataro è stato arrestato qualche giorno fa dai carabinieri della Compagnia di Cecina nella sua casa di via Ferrucci ed è accusato di tentato omicidio nei confronti della moglie, con cui è in fase di separazione. L’ha accoltellata alla coscia, al ginocchio e all’addome, perforandole l’intestino. Poi si è diretto verso la sua casa di via Ferrucci, dove aveva lasciato un biglietto su cui aveva scritto la sua intenzione di togliersi la vita. Lucia Saso è sempre ricoverata all’ospedale di Cecina dove è stata subito trasportata in gravissime condizioni. Indirizzata inizialmente in Rianimazione, dopo l’operazione all’addome eseguita in laparoscopia è stata trasferita in Chirurgia. Fuori pericolo, ma tenuta sotto stretta osservazione. —



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