Il Tirreno

castagneto 

Olivone di Bolgheri festa e targa ricordo per i trecento anni

Divina Vitale
Olivone di Bolgheri festa e targa ricordo per i trecento anni

2 MINUTI DI LETTURA





BOLGHERI. Festa per i 300 anni dell’olivo storico di Bolgheri. Lo scorso anno la pianta simbolo del borgo ha dovuto rinunciare alla celebrazione per le restrizioni della pandemia da Covid-19. Domani alla presenza della sindaca Sandra Scarpellini verrà scoperta la targa realizzata in accordo coi cittadini del borgo.

L’olivo, che risale al 1700, si trova scendendo verso la via degli Orti, di fronte agli altrettanti secolari lecci che costeggiano il muretto centrale di via del Poggio e piazza Ugo. Tutte piante che vengono curate da anni da un gruppo di cittadini, capitanati da Roberto Creatini, in accordo e in collaborazione con il Comune di Castagneto Carducci. In passato persino l’attore Antonio Albanese, che frequentava con più assiduità il borgo, si era messo a disposizione per la potatura.

L’età dell’albero è stata stabilita da Creatini attraverso lunghe ricerche. Si sente un po’il padrino di quell’olivo per il profondo e storico legame con il borgo, dove è nato e cresciuto. Attualmente, sull’olivo, è presente una targa in legno che ha realizzato per rispondere alle tante curiosità e domande dei turisti. L’olivone coi lecci è un simbolo di Bolgheri ed è protagonista di tante le foto ricordo.

«L’olivo è un piccolo monumento di Bolgheri – dice Scarpellini –. È bello raccontare la nostra storia anche attraverso elementi fondamentali del nostro paesaggio, come quell’olivo. Un ringraziamento a Creatini per il suo sollecitare continuo alla valorizzazione delle radici più profonde e vere di Bolgheri». -

Divina Vitale

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore