Sicurezza
Una petizione per candidare Alessandro Giari a sindaco
Organizzata dal movimento “Idee in Comune”, il presidente e amministratore di Scapigliato scioglierà le riserve nei prossimi giorni
CASTELLINA. Una petizione per chiedere all’attuale presidente e amministratore di Scapigliato di candidarsi a sindaco del paese. In vista delle elezioni amministrative, in programma in autunno dopo che la passata giunta si è dimessa la scorsa primavera, a Castellina si formano i primi schieramenti.
E, dal movimento “Bene in Comune” arriva una richiesta chiara ad Alessandro Giari, che a Castellina è stato sindaco per due mandati, dal 1985 al 1995: tornare a guidare il paese collinare. Un movimento formato in prevalenza da giovani, stanchi – come si legge nella petizione – «di vivere in un permanente stato di crisi e conflitto, che per ben tre volte consecutive ha determinato l’interruzione anticipata del mandato amministrativo». Da qui la richiesta a Giari, «di farsi carico di un processo di ricomposizione e valorizzazione delle potenzialità che sono presenti nel Comune». Giari, presidente e ad di Scapigliato, è impegnato nel progetto “Fabbrica del Futuro”, ma annuncia che allo scadere del mandato, nella primavera del 2022, andrà in pensione e ha dato, spiega lui stesso, «disponibilità di massima a dare un contributo alla comunità di Castellina». Ma detta due condizioni: La prima è che la richiesta di candidatura arrivi da un numero molto rilevante di cittadini, mentre la seconda è che una eventuale candidatura sia concepita come indipendente. «Questo – spiega Giari – per poter svolgere nel miglior modo possibile un lavoro di ricomposizione e ricostruzione tra tutto ciò che di positivo, in termini di impegno, valore e partecipazione è presente nel Comune». Da qui la petizione, su cui si legge che «è necessario chiudere un periodo di contrasti e conflitti e aprire una nuova fase di collaborazione che, anche attraverso questa candidatura, veda la partecipazione e la formazione di una nuova generazione di giovani amministratori, che partendo dal lavoro spontaneo del movimento, garantisca un futuro di crescita a Castellina». —
A.C.
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