La protesta
Alcol, stop asporto dalle 2 alle 8 rischio multa fino a 5mila euro
Il sindaco Lippi firma una nuova ordinanza che rimane valida fino al 31 agosto Resta in vigore il divieto di vendere bibite in contenitori di vetro. Ecco le eccezioni
cecina. Se già era vietata la vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro, adesso e fino al 31 agosto dalle 2 alle 8 della mattina è vietato l’asporto di alcolici e superalcolici, qualunque sia il materiale del contenitore. La disposizione è contenuta nell’ultima ordinanza firmata dal sindaco di Cecina Samuele Lippi, che mira a disciplinare una movida in passato caratterizzata dall’abuso di sostanze alcoliche soprattutto da parte di giovani e giovanissimi.
Il sindaco quindi vieta ai pubblici esercizi la vendita in contenitori di vetro di alcolici, superalcolici e qualsiasi altro genere di bevande. Ma ci sono delle eccezioni. Bevande in contenitori di vetro possono essere somministrate ai clienti ammessi all’interno del locale, ai clienti seduti ai tavoli esterni di pertinenza del locali, ai clienti che accompagnano l’asporto delle bevande all’acquisto in via principale di alimenti che costituiscono un pasto. Per fare un esempio: se una persona va a prendere le pizze può portare via anche una birra in bottiglia.
Al divieto di vendita da asporto in contenitori di vetro per i locali corrisponde il divieto di consumo per chi compra. I clienti, cioè, non possono per esempio passeggiare con bottiglie di vetro in mano. Eccetto, anche in questo caso, quando «la detenzione è correlata in via principale all’acquisto o alla detenzione di alimenti destinati a costituire un pasto», scrive il Comune di Cecina in una nota.
Dalle ore 2 alle 8 di ogni giorno, inoltre, l’ordinanza del sindaco Lippi prevede il divieto di somministrare e vendere alcolici e superalcolici da asporto in contenitori di qualunque materiale. Anche in questo caso fanno eccezione i clienti che consumano all’interno del locale, quelli seduti sia ai tavoli esterni di pertinenza al locale, i clienti che correlano l’asporto delle bevande all’acquisto in via principale di alimenti.
L’inosservanza del provvedimento è punita con una multa da 500 fino a 5mila euro. «Si raccomanda alle attività dei servizi di ristorazione e ai circoli privati, agli esercizi commerciali al dettaglio quali negozi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita che effettuano la vendita di generi alimentari incluse le bevande - scrive il Comune di Cecina in una nota - di attenersi con responsabilità anche al rispetto delle disposizioni di legge che vietano la vendita di bevande alcoliche ai minori di diciotto anni». —
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