Il Tirreno

marittimo  

Le vie del borgo si animano e diventano palco per Dante

Federica Lessi

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rosignano. Metti una sera nel borgo medievale ad ascoltare l’eredità di Dante, nelle parole dei grandi che ha ispirato: Primo Levi, Thomas Stearns Eliot, Josip Mandel’stam, Samuel Beckett e Cesare Pavese. Metti che queste parole sono scandite da persone comuni, che fanno rivivere la modernità del sommo poeta. Ecco “La via di Dante”, lo spettacolo di scena sabato, domenica e lunedì (due repliche, alle 19,30 e alle 21,30) nel borgo di Rosignano Marittimo, curato dalla Fondazione Armunia e realizzato con il sostegno del Comune e il contributo della Regione Toscana, nell’ambito del bando per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Si tratta di un percorso pensato per le strade e le piazze di Marittimo, con sei stazioni in cui una dozzina di abitanti del paese si alterna a leggere i brani di autori del Novecento, accompagnata dal Gruppo Filarmonico Solvay. Il lavoro teatrale nasce da un’idea di Simone Marchesi, dantista e docente all’università di Princeton – che ha scelto e tradotto i testi - e Roberto Abbiati, artista di teatro e illustratore – che firma la regia - coautori del libro “A proposito di Dante. Cento passi nella Commedia con disegni” (Keller), uscito a dicembre. «Tutto è cominciato quando ci siamo accorti che per tutti e due “Il Canto di Ulisse” di Primo Levi era la più potente dimostrazione della vitalità di Dante per gli esseri umani di oggi – spiega Marchesi - qui infatti Levi racconta di aver condiviso il ricordo di Dante con un compagno di prigionia, trovando uno spiraglio di umanità nell'inferno di Auschwitz. Abbiamo deciso di provare ad abbinare a quel racconto altre voci di scrittori che hanno trovato nella Commedia le parole per dire il loro dolore e la loro speranza». Ecco dunque le pagine scelte da testi poetici di Beckett, Eliot, Heaney, Mandel’stam, Pavese che costituiscono un ideale dialogo con Dante, tradotti per l’occasione e affiancati ai versi danteschi che li hanno ispirati, per gettare un inedito ponte tra il modello antico e la modernità. «Dante è popolare tra scrittori e intellettuali, ma qui in Toscana è anche conosciuto a memoria della gente comune – afferma Abbiati – quindi abbiamo immaginato un inedito assoluto: persone semplici che leggono autori studiosi di Dante o che a lui si riferiscono. Abbiamo concepito una processione laica in sei stazioni, tre per l’Inferno, due per il Purgatorio e una per il Paradiso, in cui la gente normale legge l’eredità di Dante che non si conosce».

La seconda tappa del progetto sarà la presentazione interattiva del libro di Abbiati e Marchesi il 9 agosto alla Limonaia del Castello Pasquini. Per iniziare le stradine e il paesaggio medievale di Marittimo accoglieranno le parole potenti di grandi poeti, cui prestano la voce Benjamin Auf der Heyde, Mario Baldeschi, Fiorella Banti, Rachele Bassetti, Chiara Ceccarelli, Rosa De Santis, Edoardo Donati, Aurora Menchetti, Bianca Menchetti, Elio Nelli, Claudio Perna, Gioele Reginato. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su https://laviadidante.eventbrite.it. —



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