Sicurezza
«È stato un bel viaggio e siamo molto contenti di averlo realizzato»
rosignano. Sveglia ore 5 e poi in marcia per almeno dieci ore. Certo, con qualche pausa nel corso della giornata, «ma è anche capitato di rimanere ininterrottamente sul pedalò», spiega Michele Anghileri, che racconta i trecento chilometri del viaggio via Mare Vada-Fiumicino.
«Per sei notti abbiamo dormito in tenda, mentre le altre siamo stati ospitati da amici o conoscenti. Ci svegliavamo verso le 5 di mattina e una mezz’oretta dopo iniziavamo il viaggio verso la tappa successiva». Pedalata dopo pedalata, giorno dopo giorno, Michele e Francesca si avvicinavano alla meta.
«È stato un viaggio divertente - racconta Michele Anghileri - Gli unici problemi li abbiamo trovati nel momento in cui abbiamo raggiunto il porto di Piombino e quello di Civitavecchia. Perché non siamo potuti entrare e abbiamo dovuto chiamare i volontari dell’associazione che ci hanno dato una mano ad andare avanti. Per il resto è stato un bel viaggio». Più semplice sulla costa sabbiosa, dove il pedalò è potuto rientrare sulla terraferma agilmente, maggiormente complicato sugli scogli.
Ogni giorno era scandito da una tappa. Dalla Toscana fino al Lazio. E ogni tappa iniziava alle 5 del mattino per poi concludersi intorno alle 15 del pomeriggio. «È anche capitato di dover trascorrere 10 ore consecutive sul pedalò, senza pause ed è stato faticoso. Ma è stata una bella esperienza. E siamo contenti di sapere che la raccolta fondi è andata tanto bene da aver superato tutte le aspettative». —
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