Il Tirreno

Officina san vincenzo 

«Cambiamento radicale per dire stop al cemento e ai volumi moltiplicati»

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SAN VINCENZO. «Senza un cambiamento radicale alla guida del Comune i cittadini devono sapere che nulla cambierà. Nuovi pilastri di cemento armato spunteranno dalla stessa rena e ciò che doveva essere demolito verrà imbellettato e sanato».

Così si esprime in una nota la lista civica Officina San Vincenzo che cita a esempio di questo ragionamento «il cosiddetto “ecomostro” dei Lecci, abuso scoperto dal Corpo Forestale dello Stato per il quale venne ordinata la demolizione e ripristino della duna, ma che dopo dieci anni è ancora lì, completato e sanato con poco più di 500 euro. Oppure l’episodio dello stabilimento balneare in via del Tirreno che, dopo una lunghissima opposizione del Comune, è stato demolito ma risorge, Araba Fenice del nostro litorale, a ogni Piano spiaggia».

Per Officina San Vincenzo quindi «la prossima Amministrazione sanvincenzina dovrà invece garantire una previsione urbanistica di fortissimo interesse pubblico e di grande innovazione, il cemento armato e la moltiplicazione dei volumi lasciamoli a un passato imbarazzante. La rinascita di San Vincenzo si misurerà su questi simboli, i luoghi di cui oggi dobbiamo vergognarci grazie alla temerarietà di alcuni, dovranno essere i luoghi del nuovo patto tra l’Amministrazione e il territorio, spiaggia, interesse pubblico e rispetto dei luoghi e delle persone che lì abitano». —

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