Bibbona culturale Arte e storia per un turismo di qualità
«Lorenzo è stato gentilissimo nel rifare la testa. L’opera riprende la statuetta del caprone rampante, trovata a fine ottocento, ed esposta a Firenze. L’ha rifatta girata a sinistra, identica com’è, ma con la sua tecnica». A parlare è Glauco Baldassari, archeologo preistorico, nato a Pisa, ma residente a Bibbona dal 2016. «Questo paese è davvero uno scrigno – afferma lo studioso – Già il castello, una specie di mandorla sulla collina. Poi la chiesa romanica con una sola navata, e il famoso arco, forse antica porta di una fortezza templare. L’altra opera di Moradi, il cervo, viene proprio da qui, da un’incisione sulle pietre che reggono l’arco. E poi oltre 200 tombe etrusche, e altro ancora. Cose interessantissime ma non sfruttate che potrebbero creare un turismo di qualità. —
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