Sicurezza
Scomparso Profeti, attaccante di razza esperto in promozioni
Nato a Rosignano Marittimo, debutta nella squadra del paese poi gioca una stagione al Castiglioncello, prima di approdare al Piombino
ROSIGNANO. Se n'è andato Romano Profeti, una vita sui campi di calcio, con il pallone attaccato ai piedi. Nato a Rosignano Marittimo, debutta nella squadra del paese, poi gioca una stagione al Castiglioncello, prima di approdare al Piombino dove avrebbe messo su casa e famiglia, e dove avrebbe iniziato a lavorare come tecnico alla acciaierie, prima di una lunga parentesi all'Italsider di Taranto.Se n'è andato dopo una lunga malattia, poco prima di compiere 86 anni, Profeti, indimenticato attaccante del Piombino all'inizio degli anni Sessanta. A tirare i primi calci al pallone, però, ha imparato a casa propria, con la maglia del Rosignano Marittimo. Nel 1956 vince il campionato di Seconda categoria, segnando 16 reti in 15 partite.
L'anno successivo riesce persino a migliorare la media gol, realizzando 15 reti in 11 gare. Poi passa al Castiglioncello, sempre in Prima, arrivando a Piombino nel 1962, e contribuendo con 14 gol alla promozione in serie D; e in nerazzurro rimane per altre tre stagioni, segnando in totale 41 reti.Profeti, d'altra parte, riesce a dare un contributo importante anche al Venturina, in due stagioni di grandissimo livello, prima con la vittoria nel campionato di Seconda categoria (segnando la bellezza di 22 gol in 29 partite), e poi vincendo ancora l'anno successivo, firmando 12 reti in 28 gare.Profeti lascia un ricordo da vincente del calcio, chiudendo la carriera nel 1969, a San Vincenzo in Seconda categoria, dove segna altri sette gol, e conquista di fatto l'ennesima promozione.Con la scomparsa di Profeti (ieri la cremazione a Livorno), confortato fino all'ultimo dai familiari (lascia la moglie Mirella, i figli Elena e Fabio, i nipoti) il mondo del calcio perde un altro pezzo della propria memoria.
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